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Il più grande mistero dell’archeologia svelato dall’intelligenza artificiale: l’IA identifica altre 300 linee Nazca – Ecco quali

Il più grande mistero dell’archeologia svelato dall’intelligenza artificiale: l’IA identifica altre 300 linee Nazca – Ecco quali

La svolta delle indagini scientifiche è avvenuta nel 2018: scoperte quasi il doppio delle figure già conosciute

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La scoperta di geoglifi nel Perù meridionale è stata notevolmente potenziata dall'intelligenza artificiale (IA). In soli sei mesi, sono state identificate oltre 300 nuove figure, quasi il doppio del numero precedentemente noto. Incisi nel deserto, i glifi a rilievo raffigurano animali domestici, figure antropomorfe e teste umane.

Un'intelligenza artificiale addestrata da IBM e dall'Università di Yamagata ha scoperto nuovi geoglifi nel deserto di Nasca. Il team, guidato dall'archeologo Masato Sakai, ha utilizzato immagini ad alta risoluzione per mappare la zona. Queste nuove figure sono piccole e avevano funzioni diverse dai glifi giganti già noti. La scoperta arricchisce il catalogo archeologico e aiuta a decifrare il mistero del sito. Gli scienziati iniziarono a studiare gli enigmatici geoglifi Nasca in Perù un secolo fa: grazie all'intelligenza artificiale, il numero di quelli conosciuti è quasi raddoppiato e queste scoperte stanno fornendo nuove informazioni sul significato dei loro messaggi fino a oggi sconosciuti. 

I geoglifi di Nazca: ecco che cosa sono

Le Linee di Nazca sono enormi geoglifi raffiguranti animali, persone, piante e disegni geometrici che adornano l'alto deserto del Perù meridionale. Tra gli esempi più noti, spiccano le famose raffigurazioni di un colibrì, di un ragno e di una scimmia con una lunga coda a spirale.

Risalenti, a quanto si pensa, al 100 a.C. circa, questi famosi geoglifi figurativi giganti raggiungono in media quasi 90 metri di lunghezza, e alcuni sono riconoscibili persino dal livello del suolo. Le ultime scoperte, che si ritiene risalgano all'incirca allo stesso periodo, hanno invece una dimensione di circa 9 metri, sono più difficili da individuare e si nascondono tra i pendii e i sentieri del paesaggio desertico.

Il mistero dell’archeologia

I geoglifi di Nazca sono oltre 800 enormi disegni e linee geometriche tracciati sul terreno dell'arido altopiano meridionale del Perù dalla cultura Nazca . Queste figure, che raffigurano come detto animali, piante e forme geometriche lunghe fino a 300 metri, sono visibili chiaramente solo dall'alto e rappresentano uno dei più grandi misteri archeologici, probabilmente legati a rituali religiosi o astronomici. 

In totale si stima che a formare gli oltre 800 disegni ci siano oltre 13mila linee. 

L’indagine e l’archeologo Sakai: ecco come è iniziata

L'indagine scientifica sui geoglifi, focalizzata sulla comprensione della loro reale funzione, ha avuto inizio nel 1994. A partire dal 2004, le attività sul campo coordinate da Sakai hanno impiegato metodologie avanzate di telerilevamento, tra cui cartografia satellitare, aerofotogrammetria e droni. La complessità logistica legata all'estensione del sito (250 miglia quadrate) ha rallentato i progressi fino al 2018, anno in cui l'adozione dell'intelligenza artificiale – suggerita in ambito accademico – ha ottimizzato i processi di ricerca.

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