La Nuova Sardegna

Polemica

Rwm, il Tar decide sull’ampliamento: è scontro tra ambientalisti e Regione

di Massimo Sechi
Rwm, il Tar decide sull’ampliamento: è scontro tra ambientalisti e Regione

La giunta si costituisce contro il ricorso: «Un atto dovuto». Critica Sinistra Futura

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Sassari La vicenda dell’ampliamento dello stabilimento Rwm di Domusnovas diventa nuovamente teatro di scontro politico. Oggi, mercoledì 27, il Tar si riunirà a Cagliari per discutere il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste contro il decreto del commissario ad acta ministeriale che ha autorizzato l’ampliamento della fabbrica che produce armi e bombe. Le stesse associazioni in una nota attaccano la Regione che si è costituita in giudizio contro il ricorso. Una decisione che secondo gli ambientalisti rappresenta un grave atto politico e istituzionale e giudicano “ambiguo” il ruolo della Regione.

«La costituzione in giudizio era un atto dovuto dal momento che nel ricorso la Regione è stata accusata di aver compiuto atti non corretti – risponde l’assessora all’ambiente Rosanna Laconi –. Se il ricorso venisse accolto il rischio di dover pagare risarcimenti milionari per la Regione sarebbe concreto. La maggioranza che governa la Sardegna ha assunto una posizione chiara e coerente sui temi della pace, della tutela dei diritti umani e del rispetto del diritto internazionale, condannando ogni guerra, violenza e violazione delle libertà fondamentali in qualunque parte del mondo – afferma ancora Laconi –. In questo quadro si collocano anche la condanna delle violazioni nella Striscia di Gaza, il riconoscimento dello Stato di Palestina e il sostegno concreto a percorsi di cooperazione internazionale. Sull’ampliamento avevamo chiesto a settembre dello scorso anno un supplemento di istruttoria per la concessione della valutazione ambientale ex post, dunque a lavori già realizzati. A ottobre il Tar ci ha dato torto accogliendo il ricorso di Rwm e ci ha dato tempo 60 giorni per completare la procedura di Via, in caso contrario sarebbe stato nominato un commissario ministeriale che avrebbe portato a termine la procedura. Così è stato e infatti l’autorizzazione ambientale non è stata deliberata dalla giunta regionale ma dal commissario ministeriale».

Proprio quel decreto ha dunque sbloccato definitivamente la piena operatività dello stabilimento di Domusnovas. La vicenda porta anche ad una polemica in maggioranza: Sinistra Futura in una nota prende le distanze dalla scelta pur riconoscendo il fatto che «la direzione generale dell’assessorato all’ambiente non potesse sottrarsi alla decisione di costituirsi in giudizio». Secondo il partito non ci sarebbe stata su questa scelta un’adeguata discussione negli organismi preposti» e parla di «un errore che ci riguarda tutti».

A questo proposito però dalla maggioranza ricordano che la costituzione in giudizio è stata approvata dalla giunta: «Leggendo il comunicato di Sinistra Futura emerge con chiarezza un dissidio interno al partito che non può e non deve ricadere sull’operato della giunta. Fa sorridere che, mentre il partito sostiene pubblicamente che l’esecutivo abbia sbagliato a costituirsi in giudizio per tutelare l’amministrazione regionale e, di conseguenza, le risorse dei sardi, il loro assessore di riferimento in giunta, Ilaria Portas, quella delibera l’abbia invece votata convintamente».

Oggi, come detto, è il giorno della discussione al Tar e le associazioni ambientaliste hanno organizzato un sit in davanti alla sede del tribunale amministrativo regionale di piazza del Carmine a Cagliari. Rwm, lo ricordiamo, è controllata dal gruppo tedesco Rheinmetall. I lavori di ampliamento sono stati realizzati nel 2020 con l’obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento. Nel 2021 il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso di diverse associazioni ambientaliste e pacifiste dell’isola, annullando le autorizzazioni regionali e stabilendo che l’ampliamento dovesse essere sottoposto ad una valutazione di impatto ambientale unitaria. Questo avevo poi portato alla domanda di Via ex post presentata da Rwm e sulla quale lo scontro continua ancora oggi.

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