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Abolizione dell’addizionale, Ryanair attacca la Regione: «Hanno rifiutato il nostro piano, avrebbe generato 900 posti di lavoro»

Abolizione dell’addizionale, Ryanair attacca la Regione: «Hanno rifiutato il nostro piano, avrebbe generato 900 posti di lavoro»

L’affondo della compagnia contro la giunta guidata da Alessandra Todde

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Nuovo affondo di Ryanair contro la regione Sardegna nel braccio di ferro sull’addizionale comunale applicata ai biglietti aerei. La compagnia low cost irlandese torna ad attaccare l’esecutivo guidato da Alessandra Todde, accusandolo di aver respinto una proposta che, secondo il vettore, avrebbe portato una forte crescita del traffico aereo nell’isola.

A firmare la nota è Jason McGuinness, chief commercial officer di Ryanair, che parla apertamente di una “decisione miope” da parte della Regione.

«Siamo delusi dalla decisione miope della Regione Sardegna di respingere la proposta di abolire l’addizionale municipale regressiva, una tassa imposta ingiustamente ai cittadini sardi e ai visitatori, che rende i viaggi da e verso l’isola molto meno accessibili», afferma il manager della compagnia.

Nel comunicato Ryanair critica inoltre «la decisione di bloccare la proposta di abolire l’addizionale municipale per i cittadini sardi, nonché il rifiuto della proposta di rapida crescita avanzata da Ryanair». Una presa di posizione che riaccende lo scontro sul tema dei costi dei collegamenti aerei e delle strategie per aumentare il traffico negli aeroporti sardi.

Secondo quanto sostenuto dalla compagnia, il piano proposto avrebbe potuto generare «oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno», con una crescita stimata del 40%. Ryanair parla anche di quattro aeromobili aggiuntivi basati nell’isola, per un investimento complessivo di circa 400 milioni di dollari.

Tra i punti evidenziati dal vettore anche l’ipotesi di una nuova base nel nord Sardegna, e la conseguente creazione di oltre 900 posti di lavoro locali. Nel piano sarebbero rientrate nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati strategici come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici.

La compagnia punta poi il dito contro quella che definisce “inerzia” della Regione, invitando l’esecutivo sardo a seguire l’esempio di altre amministrazioni italiane. Nel comunicato vengono citate Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, regioni che - secondo Ryanair - avrebbero favorito una rapida crescita del traffico aereo abolendo l’addizionale comunale.

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