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Pensioni, contributi gratis per servizio militare e civile: chi può ottenerli e come fare domanda

Pensioni, contributi gratis per servizio militare e civile: chi può ottenerli e come fare domanda

Il periodo della leva obbligatoria può essere accreditato senza costi come contribuzione figurativa.

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Roma Il conto alla rovescia verso la pensione passa sempre più spesso dall’estratto conto contributivo. Molti lavoratori, anche a distanza di anni dall’inizio della carriera, stanno verificando quanti contributi risultano registrati e se esistono periodi ancora recuperabili. Tra le possibilità meno note c’è il riconoscimento gratuito del servizio militare obbligatorio e, in alcuni casi, del servizio civile sostitutivo.

I mesi trascorsi sotto le armi possono infatti essere trasformati in contributi figurativi. Si tratta di contributi accreditati senza alcun costo per il lavoratore, utili a completare la storia previdenziale e a incrementare il totale degli anni validi per la pensione. Il beneficio riguarda chi è iscritto a una gestione previdenziale italiana e ha svolto il servizio militare obbligatorio.

L’accredito può rivelarsi importante soprattutto per chi è vicino ai requisiti pensionistici. Quei mesi, che altrimenti resterebbero fuori dal conteggio, possono contribuire al raggiungimento dell’anzianità contributiva richiesta per la pensione di vecchiaia o per altre forme di uscita previste dalla normativa. L’effetto sull’importo dell’assegno, invece, varia in base alla storia lavorativa individuale e al sistema di calcolo applicato.

La stessa possibilità non riguarda indistintamente tutti i periodi di servizio civile. Il riconoscimento gratuito interessa in particolare il servizio civile sostitutivo svolto dagli obiettori di coscienza quando la leva militare era ancora obbligatoria. In questi casi il periodo viene equiparato al servizio militare e può essere valorizzato ai fini previdenziali.

Diverso il discorso per il servizio civile universale e per le forme di volontariato introdotte dopo la sospensione della leva obbligatoria. Per queste esperienze non è previsto automaticamente lo stesso accredito figurativo. Per questo è necessario verificare caso per caso la propria posizione contributiva e la documentazione disponibile.

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento: non occorre attendere gli ultimi anni di lavoro. Anzi, controllare per tempo la propria situazione consente di evitare sorprese e di verificare che tutti i periodi utili siano stati correttamente registrati.

Per ottenere il riconoscimento bisogna rivolgersi all’ente previdenziale competente e presentare la documentazione che prova il servizio svolto. Tra gli atti utilizzabili ci sono il congedo militare, il foglio matricolare o altri certificati rilasciati dalle amministrazioni interessate.

Dopo le verifiche, il periodo riconosciuto viene inserito nell’estratto conto contributivo. Mesi maturati molti anni fa possono quindi diventare oggi un aiuto concreto nel percorso verso la pensione, soprattutto per chi deve completare il requisito contributivo necessario per l’uscita dal lavoro.

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