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La decisione

Caso Garlasco, il Tribunale di Sorveglianza concede affidamento in prova a Stasi: è l’ultimo passo prima della libertà

Caso Garlasco, il Tribunale di Sorveglianza concede affidamento in prova a Stasi: è l’ultimo passo prima della libertà

La Procura generale, nell'udienza di ieri, aveva espresso parere positivo

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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.

L'ordinanza è stata depositata questa mattina. La Procura generale, nell'udienza di ieri, aveva espresso parere positivo per la buona condotta e le relazioni sul detenuto di Bollate. L'affidamento in prova è l'ultimo passo prima della libertà per Stasi che ha trascorso oltre dieci anni dietro le sbarre per il delitto. Si attende ancora che la difesa depositi la richiesta di revisione.

L'ordinanza è intanto stata trasmessa - oltre che alla difesa e alla Procura generale - al carcere di Bollate per quelli che sono i passaggi tecnici richiesti in questi casi. Formalità che richiederanno tempi precisi e che non lasciano intuire se Stasi - il quale già non avrebbe dormito in cella - debba passare necessariamente oggi in carcere per ritirare i pochi oggetti personali e firmare qualche documento. L'incertezza su dove sia il 42enne non ferma però la macchina del più grande caso mediatico della cronaca giudiziaria: sono una quindicina i giornalisti e le telecamere che presidiano l'ingresso del carcere di Bollate cercando di scrutare tra le auto che entrano o escono dal cancello.

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