Condizionatori accesi contro il caldo record, la bolletta estiva sale: il rischio è spendere il 90% in più
Le tariffe dell’energia sono salite in media del 4% rispetto al 2025. Un uso scorretto dell’aria condizionata può far aumentare la spesa fino al 90%
Roma Il caldo record si riflette anche sulle bollette. Le temperature elevate registrate negli ultimi giorni in diverse città italiane hanno spinto molte famiglie ad accendere i condizionatori, proprio mentre le tariffe dell’energia risultano più alte rispetto alla scorsa estate. A incidere, secondo l’analisi di Facile.it, è anche il conflitto in Iran, ora indicato come in via di risoluzione, che ha contribuito a un aumento medio dei prezzi del 4% rispetto all’estate 2025.
Il risultato è una spesa più pesante per chi usa l’aria condizionata nei mesi estivi. Un condizionatore dual split in classe A+, acceso per otto ore al giorno, può costare complessivamente 146 euro nei tre mesi dell’estate. Una cifra che può salire sensibilmente se l’apparecchio viene utilizzato in modo non corretto: secondo Facile.it, un uso inefficiente può far lievitare la spesa fino al 90%.
Il tema riguarda una platea molto ampia: sono circa 30 milioni gli italiani che hanno un impianto di aria condizionata in casa. Per questo Facile.it ha diffuso un vademecum con alcuni consigli per ridurre gli sprechi e contenere i consumi.
Il primo elemento da valutare è l’efficienza energetica dell’apparecchio. Chi sta pensando di acquistare un nuovo condizionatore dovrebbe controllare con attenzione l’etichetta energetica e orientarsi verso le classi più alte, come A+, A++ e A+++. Il passaggio da un modello in classe A+ a uno in classe A+++ può ridurre i costi in bolletta fino al 49%.
Un altro aspetto importante è la tecnologia inverter, ormai presente nella maggior parte dei modelli in commercio, ma non ancora in tutti. I condizionatori inverter regolano automaticamente la potenza in base alla temperatura impostata e a quella dell’ambiente, evitando continui picchi di consumo. Rispetto a un climatizzatore tradizionale, il risparmio energetico può arrivare al 30%.
Anche la scelta della modalità di funzionamento può fare la differenza. Non sempre è necessario usare il raffreddamento alla massima potenza: la funzione deumidificazione può ridurre i consumi fino al 13%, mentre la modalità sleep può far risparmiare fino al 10%. Utile anche la funzione eco o risparmio energetico, che limita la potenza e regola la temperatura in modo più efficiente.
Fondamentale anche programmare correttamente l’accensione e lo spegnimento. I timer presenti nei modelli più recenti consentono di adattare l’uso del condizionatore alle abitudini quotidiane, evitando che resti acceso più del necessario. La temperatura ideale, inoltre, dovrebbe restare intorno ai 24-26 gradi, con una differenza non superiore ai 6-8 gradi rispetto all’esterno. Impostare valori troppo bassi aumenta i consumi e può avere effetti negativi anche sulla salute.
La manutenzione resta un altro passaggio decisivo. Pulire regolarmente filtri e ventole, anche in autonomia quando possibile, e affidarsi periodicamente a tecnici specializzati permette di mantenere efficiente l’impianto. Secondo Facile.it, una corretta manutenzione può garantire risparmi fino all’8%.
Accanto agli aspetti tecnici contano anche i comportamenti quotidiani. Tenere chiuse porte e finestre nella stanza in cui il condizionatore è acceso, abbassare tende o persiane nelle ore più calde e sfruttare la ventilazione naturale al mattino presto o dopo il tramonto consente di raffrescare gli ambienti più rapidamente e con meno energia. Questi accorgimenti possono ridurre la spesa fino al 6%.
Resta infine il nodo del contratto di fornitura. Anche un uso corretto del condizionatore può pesare molto se la tariffa elettrica non è conveniente. Nel mercato libero le offerte sono numerose e le differenze possono essere rilevanti: secondo Facile.it, il divario tra le migliori e le peggiori proposte può arrivare fino al 37%. Confrontare le tariffe e valutare un eventuale cambio di fornitore diventa quindi uno dei primi strumenti per alleggerire la bolletta estiva.
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