Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile, le chat che lo inchiodano
L’accusa, la testimonianza e alcune chat tra il calciatore della Nazionale e il tuttofare dell’agenzia che avrebbe organizzato i pacchetti a base di escort e gas esilarante
Milano Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter e della Nazionale, è indagato dalla Procura di Milano con l'accusa di prostituzione minorile. L'inchiesta ruota attorno ai servizi della "MA.DE.", un'agenzia di eventi di Cinisello Balsamo accusata di organizzare serate "all-inclusive" con escort per clienti VIP. Nelle carte dell'indagine, coordinate dalle pm Rosaria Stagnaro e Bruna Albertini, sono confluiti diversi messaggi risalenti a luglio del 2020. I testi descrivono i dettagli organizzativi di una serata trascorsa con una ragazza, all'epoca dei fatti diciassettenne. L'interrogatorio dinanzi ai magistrati di Bastoni è fissato per venerdì 3 luglio 2026.
Il contenuto delle chat del 2020
I messaggi scambiati tra il calciatore e Alessio Salamone, factotum dell'agenzia e all'epoca intermediario delle serate, mostrano la pianificazione dell'incontro
L'approccio del PR: il 9 luglio 2020, Salamone contatta Bastoni scrivendo esplicitamente: "La minorenne credo che ti vuole chiav...".
Le risposte del calciatore: il difensore risponde chiedendo dettagli sull'atteggiamento della giovane: "Oggi era carica? O non fa la t...".
Ricevuta rassicurazione dal PR ("Secondo me si vuole divertire, però oggi sta soft"), Bastoni si concentra sulla riservatezza del luogo per la cena prevista a Cinisello Balsamo: "Ma là ci sono posti per imboscarsi?".
La notte dell'incontro: Salamone suggerisce di spostarsi nell'abitazione privata del calciatore. Intorno alle 4:16 della stessa notte, la ragazza invia un messaggio all'intermediario confermando la sua posizione: "Tutto ok. Sono a casa di Bastoni, dormo qui".
Il riscontro il mattino dopo: l'indomani, alle richieste del PR su come fosse andata la serata, Bastoni chiude la conversazione rispondendo: "Tutto ok leone".
La posizione della difesa e le testimonianze
La difesa del calciatore ha assunto una posizione netta respingendo gli addebiti. Il legale di Bastoni ha dichiarato che il suo assistito esclude categoricamente di aver consumato un rapporto con una ragazza sapendo che fosse minorenne. Parallelamente, la giovane coinvolta, ascoltata dagli inquirenti in qualità di testimone, ha negato ai magistrati di aver mai ricevuto compensi in denaro per quella specifica serata.
L'ipotesi di reato contestata dalla Procura poggia sulla presunta consapevolezza dell'età della ragazza e sul sistema di pagamento delle serate gestito direttamente dall'agenzia di pubbliche relazioni.
I prossimi passi giudiziari
Il calciatore ha ricevuto un invito a comparire formale notificato dagli uomini della Guardia di Finanza. L'interrogatorio dinanzi ai pubblici ministeri di Milano è fissato per venerdì 3 luglio 2026, momento in cui Bastoni potrà fornire la propria versione dei fatti per chiarire i messaggi contestati.
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