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La tragedia a Capodanno

La strage dei ragazzi a Crans Montana, i Moretti riaprono gli altri ristoranti - Lo choc delle famiglie delle vittime

La strage dei ragazzi a Crans Montana, i Moretti riaprono gli altri ristoranti - Lo choc delle famiglie delle vittime

I risarcimenti hanno tempi lunghi, sino a 15 anni. I proprietari del Constellation sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposo

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Roma Mentre le vittime della strage di Capodanno al Constellation di Crans Montana potrebbero dover attendere fino a 15 anni per ottenere i risarcimenti, i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, si muovono per salvare e riaprire le loro altre attività commerciali. I due imprenditori francesi hanno infatti avviato le pratiche per la riapertura dei ristoranti Senso e Le Vieux-Chalet. Come confermato dal loro collegio difensivo — composto dagli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod — i due esercizi pubblici sono stati affittati a un terzo gestore, che si farà carico del pagamento del canone di locazione e delle fatture necessarie alla conservazione dei beni. Una mossa imprenditoriale che non manca di far discutere, vista la gravissima posizione giudiziaria della coppia. I coniugi Moretti restano infatti al centro dell'inchiesta sul devastante rogo che la notte di San Silvestro ha distrutto il Constellation, trasformando il locale nel teatro di una vera e propria strage con la morte di 40 persone, quasi tutte giovanissime, che erano lì per trascorrere la serata di festa.

Le accuse a carico dei due titolari sono pesantissime: la magistratura indaga per omicidio, lesioni e incendio colposo. Sullo sfondo di queste operazioni immobiliari rimane il calvario giudiziario dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime. Per arrivare a una chiusura del cerchio sui rimborsi, infatti, l'iter burocratico si preannuncia estenuante, con tempistiche stimate che rischiano di allungarsi fino a tre lustri.

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