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Bonus scuola 2026-2027, dai libri ai trasporti: ecco tutti i contributi a disposizione delle famiglie

Bonus scuola 2026-2027, dai libri ai trasporti: ecco tutti i contributi a disposizione delle famiglie

Il requisito principale per ottenere gli aiuti è quasi ovunque l’Isee del nucleo familiare

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Non esiste un bonus scuola unico valido in tutta Italia. A sostenere le famiglie nelle spese per l’istruzione sono infatti soprattutto le Regioni, che ogni anno pubblicano bandi con requisiti, importi e modalità di accesso differenti. Libri di testo, materiale didattico, trasporto scolastico e, in alcuni casi, anche le rette delle scuole paritarie rientrano tra le spese coperte dai contributi.

Il requisito principale per ottenere gli aiuti è quasi ovunque l’Isee del nucleo familiare. Nella maggior parte dei casi la soglia massima si aggira intorno ai 15.700 euro, ma alcune amministrazioni prevedono limiti più bassi mentre altre ampliano la platea dei beneficiari fino a circa 30mila euro. Le domande vengono generalmente presentate online tramite Spid, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.

Toscana e Sardegna

In Toscana si è chiuso il bando Libri Gratis, destinato all’acquisto dei testi scolastici per gli studenti appartenenti a famiglie con Isee fino a circa 15.800 euro.

Anche la Sardegna ha già concluso la raccolta delle domande per il Buono Libri, rivolto agli studenti delle scuole secondarie. Il contributo può arrivare fino a circa 250 euro.

Piemonte, domande aperte fino al 16 luglio

Tra le prime Regioni ad aver attivato il bando per l’anno scolastico 2026-2027 c’è il Piemonte, che conferma il Voucher Scuola, articolato in due misure.

Il voucher di tipo A è destinato alle famiglie che scelgono le scuole paritarie e contribuisce alle spese di iscrizione e frequenza. Il voucher di tipo B, invece, finanzia l’acquisto di libri di testo, materiale scolastico, dispositivi informatici, attività didattiche e trasporti.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale PiemonteTU entro le ore 13 del 16 luglio 2026. La graduatoria sarà definita esclusivamente sulla base dell’Isee e non in base all’ordine cronologico di presentazione.

Lombardia, quattro misure con calendari diversi

Anche la Lombardia ha confermato il programma Dote Scuola, destinato agli studenti dai 3 ai 21 anni iscritti alle scuole statali, paritarie o ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.

Il sistema comprende quattro linee di intervento: contributi per il materiale didattico, sostegni alle scuole paritarie per gli studenti con disabilità, premi al merito e il Buono Scuola per il pagamento delle rette.

Per il prossimo anno scolastico il bando dedicato alla componente Disabilità resterà aperto fino al 30 luglio, mentre quelli relativi al Merito e al Buono Scuola saranno pubblicati rispettivamente a settembre e novembre.

Puglia, oltre 11 milioni per libri e sussidi

In Puglia è già operativo il bando destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

La misura finanzia l’acquisto dei libri di testo e dei sussidi didattici attraverso buoni digitali, rimborsi o comodato d’uso. Possono presentare domanda le famiglie con Isee fino a 13mila euro, soglia che sale a 15.748,78 euro per i nuclei con almeno tre figli.

La Regione ha stanziato oltre 11,4 milioni di euro e ha previsto due finestre per le richieste: la prima si chiude il 15 luglio, mentre la seconda sarà aperta dall’8 al 22 settembre.

Le altre Regioni in attesa

In molte altre Regioni i contributi per il diritto allo studio sono ormai strutturali, ma i bandi per il 2026-2027 non sono ancora stati pubblicati.

È il caso di Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Basilicata, Campania, Calabria e Valle d’Aosta, dove le famiglie dovranno attendere l’apertura delle procedure.

Situazione diversa, invece, per Lazio, Sicilia, Abruzzo, Molise e Marche. In questi territori non esiste un vero e proprio voucher regionale: il sostegno passa soprattutto attraverso la borsa di studio nazionale IoStudio e i contributi messi a disposizione dai singoli Comuni per l’acquisto dei libri di testo.

In ogni caso, poiché requisiti, importi e scadenze variano da Regione a Regione, è sempre consigliabile verificare i bandi pubblicati dalle amministrazioni territoriali prima di presentare la domanda.

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