Tumore al colon e metastasi al fegato, svolta storica nella ricerca: dal trapianto arrivano nuove speranze
Il progetto propone strade inedite che potrebbero prendere il posto delle terapie tradizionali
Arriva da Bologna un progetto europeo per studiare il trapianto di fegato. Come racconta Il Resto del Carlino, il Policlinico Sant’Orsola e l’Università di Bologna guidano LiT-Met, un progetto europeo da quasi 10 milioni di euro finanziato dal programma Horizon Europe che punta a verificare se il trapianto di fegato possa diventare una valida alternativa alla chirurgia tradizionale nei pazienti selezionati con metastasi epatiche da tumore del colon-retto.
L’iniziativa
L’iniziativa coinvolge una ventina di università, ospedali e centri di ricerca di 12 Paesi europei e parte da un cambio di prospettiva: se in passato il trapianto era considerato controindicato in questi casi, oggi i progressi della chirurgia, delle terapie oncologiche e della selezione dei pazienti hanno riaperto la possibilità di utilizzarlo per migliorare la sopravvivenza.
Il progetto
Il progetto prevede una prima fase dedicata all’analisi dei dati clinici con il supporto dell’intelligenza artificiale per stimare il rischio di recidiva e individuare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del trapianto. Successivamente prenderà il via uno studio clinico randomizzato che metterà a confronto il trapianto di fegato con la resezione epatica tradizionale, mentre una parte della ricerca sperimenterà nuove strategie terapeutiche grazie alla perfusione ex vivo degli organi.
Secondo i promotori, i risultati potrebbero aprire nuove prospettive di cura per migliaia di pazienti affetti da tumore del colon-retto con metastasi al fegato, una delle principali cause di mortalità legate a questa malattia.
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