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L’evento

Salmo infiamma il popolo di Arzachena: «Che bello essere sardi, sono tornato a vivere nella nostra isola» – VIDEO

di Paolo Ardovino

	Salmo in concerto ad Arzachena - foto di Giovanna Sanna
Salmo in concerto ad Arzachena - foto di Giovanna Sanna

Il rapper di Olbia davanti alle migliaia di fan in delirio al Lebonski Park: «La Sardegna è il posto più bello del mondo»

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Arzachena Per dirla con Nolan, il Lebonski Park è un’odissea. Lo è arrivare all’ippodromo di Arzachena trasformato in arena dei divertimenti perché ci sono decine di migliaia di fan in delirio. Lo è sul palco perché il concerto che mette insieme Salmo tra show completo con la band e poi lungo djset è la sua Odissea. Il suo ritorno a casa.

Si guarda indietro il rapper di Olbia, riparte dalle grande hit, le mette insieme ai brani cult di “Hellvisback”, album che quest’anno ha compiuto dieci anni, e porta una nuova versione di se stesso. «Che fatica, ma ci siamo e ci fidiamo di lui»: dicono due fan romane prima del via. Vengono da tutta l’isola i giovani, giovanissimi e meno giovani fan, ma molti da oltremare. Alle spalle c’è il parco giochi ma è Salmo che fa divertire tutti. Comincia con le fiamme sul pubblico e la voce di Maria Carta che introduce “On Fire”. Poi le hit, l’adrenalina, le grida dei ventimila - dallo staff dicono 40mila - poi la sorpresa: una versione tutta inedita di “Gambale twist” dei Barritas. I sardi ridono, chi viene da fuori è spaesato e si gode lo show. In mezzo, Salmo e Le carie, la sua band, omaggiano anche i Queens of the stone age. E la storia, la sua personale, attraverso i dischi, ieri Salmo l’ha incrociata con altri artisti.

Noyz Narcos, Nitro, la nuova generazione: Centomilacarie e, in apertura di concerto, Scar, Good Intention e Shari, che è anche la sua compagna. Infine, la combo che non ti aspetti, ma forse sotto sotto sì: Gabry Ponte, la cassa dritta e le rime. Avrebbe potuto organizzare un concerto, invece ha pensato a un giorno intero di festa e a un parco tematico che rimarrà installato per un mese, Salmo. Maurizio, anzi, come lo chiamano tutti da queste parti. E per lui, il rapper di casa, la star del panorama musicale italiano, questo Lebonski park «è stata un’esperienza incredibile». Averlo portato in Sardegna dopo l’esperienza alla fiera di Milano un anno fa «è stata un’emozione ancora più grande. Con la mia terra ho un legame molto profondo ed è stato importantissimo poter far vivere al pubblico l’atmosfera da grande festa di paese, un’esperienza diversa dal classico live e ricca di sardità».

L’artista olbiese spiega di aver capito il legame con la Sardegna tardi, «praticamente a 40 anni. A 27 anni ho lasciato quest’isola sperando di trovare un posto più bello, ma non è mai successo. Perché la Sardegna è il posto più bello al mondo. Sono tornato a vivere qua con la consapevolezza di essere completamente immerso in questi paesaggi, completamente attratto dalla terra sarda».

La parte artistica unita alla proposta di intrattenimento è promossa. Sul lato logistico, si sapeva che sulla strada a due corsie per la Costa Smeralda sarebbero servite ore per raggiungere l’arena in terra battuta. Il parco dei divertimenti chiuderà il tempo di qualche giorno per risistemarsi il look e dal 31 luglio aprirà le porte fino al 24 agosto. Sarà un’attrazione diversa da tutto ciò che c’è nei paraggi. Una grande area food con prodotti soprattutto sardi, il parco dei dinosauri e l’area giostre con il percorso gonfiabile più grande d’Italia, un campo da basket che ospiterà il “Lebonski Playground Club”. Un torneo di pallacanestro con sfide tre contro tre. Poi ancora, uno spazio per il paintball e una torre panoramica.

Ogni anno Salmo si è concesso un grande evento a due passi da casa. Nel luglio 2018 al molo Brin con Fabri Fibra e Nitro. Nel 2019 ha fatto attraccare nel porto di Olbia la nave che ha ospitato un originale festival di tre giorni sulla tratta Genova-Olbia, divenendo comandante della “Open sea Republic”. Nel 2021 il concerto galleggiante alla marina di Cala dei sardi, il “Water world music festival” su una piattaforma acquatica e con il pubblico su gommoni, catamarani, motonavi e barche a vela. A Ferragosto dello stesso anno, in pieno periodo di restrizioni per evitare assembramenti, è nella cornice del centro storico di Olbia, sotto la ruota panoramica, che ha organizzato un mini-live clandestino - e poi sanzionato. Dal 2022 è stato tra gli ospiti più attesi del Red Valley festival, fino all’esibizione dell’anno scorso all’Olbia arena che ha chiuso i quattro giorni di musica e la sua esperienza sul “volcano stage”.

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