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Diesel e benzina alle stelle, si attende il nuovo taglio delle accise: obiettivi, risorse e tempi

Diesel e benzina alle stelle, si attende il nuovo taglio delle accise: obiettivi, risorse e tempi

L’ipotesi è quella di confermare la linea adottata ad aprile

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Roma Il governo si prepara a intervenire nuovamente sul costo dei carburanti con un nuovo taglio delle accise. Il consiglio dei ministri si riunirà nel pomeriggio di oggi 27 luglio. L'ipotesi sul tavolo è quella di confermare la linea adottata a fine aprile, prevedendo una riduzione più consistente per il diesel rispetto alla benzina. In quell'occasione lo sconto fu di 20 centesimi al litro sul gasolio (24,4 centesimi considerando l'effetto dell'Iva) e di 5 centesimi sulla benzina (6,1 centesimi al litro Iva inclusa). La scelta sarebbe legata all'andamento dei prezzi: dal primo luglio il diesel è aumentato di quasi 30 centesimi al litro, mentre la benzina ha registrato un rincaro di circa 17 centesimi.

L'obiettivo: riportare i prezzi sotto i due euro

Con un intervento analogo a quello di fine aprile, il governo potrebbe riportare sotto la soglia psicologica dei due euro al litro entrambi i carburanti. Nel fine settimana, secondo i prezzi medi self service rilevati dall'Osservatorio del ministero delle Imprese, la benzina è arrivata a 1,981 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,071 euro in autostrada. Il diesel, invece, ha toccato 2,184 euro sulla rete stradale e 2,255 euro sulle autostrade, con un ulteriore lieve aumento rispetto a venerdì.

Le risorse e i tempi

Il decreto legge del 30 aprile aveva previsto il taglio differenziato delle accise dal 2 al 10 maggio, finanziandolo con 146 milioni di euro provenienti dalle sanzioni incassate dall'Antitrust. La successiva proroga fino al 22 maggio era stata invece coperta con 191,2 milioni di euro derivanti dal maggiore gettito Iva generato dall'aumento dei prezzi dei carburanti nel mese di aprile.

Poiché a luglio i prezzi dei carburanti sono cresciuti più che ad aprile, il maggior gettito Iva disponibile attraverso il meccanismo della cosiddetta "accisa mobile" potrebbe raggiungere circa 250 milioni di euro. Una somma che consentirebbe di finanziare un taglio differenziato delle accise per almeno due settimane. Resta però il nodo dei tempi. L'accisa mobile potrebbe essere attivata soltanto nella prima settimana di agosto, quando sarà disponibile il dato definitivo sul maggiore gettito Iva di luglio. L'intenzione del governo, tuttavia, è quella di anticipare i tempi con un primo decreto nei prossimi giorni, per coprire il periodo tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, seguito da un secondo provvedimento per estendere lo sconto fino alla fine del mese.

Per finanziare questa operazione servirebbero nell'immediato circa 120 milioni di euro. Le risorse dovrebbero essere reperite dal Tesoro attraverso margini di bilancio oppure attingendo alle somme ancora disponibili derivanti dalle sanzioni dell'Antitrust. A giugno, infatti, i prezzi dei carburanti sono rimasti sostanzialmente stabili e non si è quindi generato alcun extragettito Iva.

Superata l'emergenza di questi giorni, il governo potrebbe poi contare sul consistente maggior gettito Iva maturato a luglio per approvare, nella prima settimana di agosto, una proroga del taglio delle accise di altre due o tre settimane, coprendo così il periodo delle vacanze estive, nella speranza che nel frattempo il mercato petrolifero si stabilizzi.

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