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Il caso

Tensione durante la processione, la parrocchia cambia il percorso e i fedeli insorgono: intervengono le forze dell’ordine

di Tore Cossu
Tensione durante la processione, la parrocchia cambia il percorso e i fedeli insorgono: intervengono le forze dell’ordine

La protesta ferma per circa un’ora il corteo per il patrono San Pantaleone

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Macomer Attimi di tensione oggi, 27 luglio, a Macomer, durante la processione religiosa dedicata al patrono San Pantaleone martire. Il corteo religioso, con il simulacro del santo, è stato interrotto a metà percorso a causa di una contestazione messa in atto da diverse decine di fedeli. I motivi della pacifica protesta, che di fatto ha bloccato la processione per oltre un’ora lungo il corso Umberto, sarebbero da ricercare nel cambio di percorso deciso all'ultimo momento dalla parrocchia: il corteo, avrebbe dovuto subire un accorciamento a causa del caldo. Un tragitto diverso rispetto a quello tradizionale che evidentemente diversi fedeli non hanno digerito. Diverse persone, infatti, hanno impedito il passaggio della processione, con al seguito cavalieri e gruppi folcloristici, per contestare il percorso più corto deciso dal parroco. Una clamorosa protesta che potrebbe avere risvolti di carattere penale, poiché impedire o bloccare il passaggio di una processione religiosa in un luogo pubblico costituisce il reato di turbamento di funzioni religiose.

La processione è partita regolarmente verso le 10.30 dalla chiesa intitolata al santo protettore della città e stava percorrendo il tragitto, stabilito in precedenza dal parroco padre Andrea Rossi e approvato dalla Prefettura. Quindi il percorso sarebbe stato abbreviato, per consentire ai partecipanti di non dover subire le ondate di calore che anche ieri si avvertivano a Macomer. L'orologio segnava mezzogiorno quando tutto sembrava svolgersi nella regola e nel rispetto di quanto stabilito. Fatto sta che quando la processione è arrivata lungo il corso Umberto una cinquantina di persone si sono messe in mezzo alla strada, impedendo il passaggio della processione con al seguito la banda musicale, confratelli, gruppi folkloristici, cavalieri, gli amministratori locali e tanti fedeli. C'è stata una trattativa e anche l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno tentato di convincere i contestatori a lasciare libero il passaggio. Questo però non è stato possibile. Il “blocco” è proseguito e di fatto la processione è rimasta paralizzata per oltre un'ora. Alla fine, per evitare ulteriori disordini, la processione ha poi proseguito lungo il percorso indicato dai contestatori.
Un episodio che ha diviso la cittadinanza. I commenti sui social si sprecano: c’è chi condanna l'accaduto e chi condivide la scelta di accorciare la processione. Certo è che la contestazione poteva sfociare in qualcosa di grave. Su quanto accaduto sono stati comunque raccolti elementi dagli agenti dellapolizia di Stato e della polizia municipale che sono intervenuti sul posto per riportare tutti alla ragione. Erano presenti anche i componenti della compagnia barracellare. La situazione, subito dopo è tornata alla normalità ma la vicenda non è da considerare del tutto chiusa. Sembra infatti destinata a suscitare ulteriori polemiche. Resta da capire se e quali provvedimenti verranno assunti nei confronti di chi ha bloccato la processione. 
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