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Sardegna ancora sotto assedio, arriva la quarta ondata di caldo torrido: le previsioni

Sardegna ancora sotto assedio, arriva la quarta ondata di caldo torrido: le previsioni

Dopo settimane di sofferenza, l’isola si prepara a un nuovo capitolo di un'estate

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L'anticiclone africano non molla la presa. Dopo settimane di sofferenza, la Sardegna si prepara a un nuovo capitolo di un'estate che sembra non voler concedere tregua: dai prossimi giorni l'isola tornerà a essere avvolta da una cappa di calore intenso, con temperature che potrebbero riportarsi ben oltre la soglia dei 35-38 gradi nelle zone interne.

Un'isola già provata

Non è la prima volta quest'estate. Solo poche settimane fa la Protezione Civile regionale e l'Arpas avevano dovuto emettere un avviso di condizioni meteorologiche avverse per l'ondata di calore che aveva spinto i termometri fino a punte locali di 40 gradi, colpendo in particolare il Medio Campidano, l'Oristanese e la piana di Ottana, aree dove l'effetto mitigatore del mare è quasi del tutto assente. Ora, secondo le tendenze più recenti, ci risiamo: si parla apertamente di una quarta ondata di caldo intenso della stagione, con un rinforzo progressivo dell'anticiclone africano che rischia di riportare l'isola in una morsa bollente proprio a cavallo tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto.

Le previsioni

Nei prossimi giorni il quadro sinottico non lascia molto spazio all'ottimismo: alta pressione dominante, cielo sereno o al più poco nuvoloso su gran parte del territorio, assenza quasi totale di precipitazioni. Un contesto che, sulla carta, sembrerebbe tranquillo, ma che in realtà è il preludio perfetto per un nuovo assalto del caldo estremo. Le temperature massime, già oggi comprese tra i 30 e i 34 gradi su gran parte dell'isola, sono destinate a salire ulteriormente, con notti tropicali che non daranno respiro nemmeno dopo il tramonto.

Cagliari e Sassari, seppur mitigate dalla vicinanza al mare, non saranno risparmiate: minime che non scendono sotto i 20-24 gradi anche nelle ore più fresche della notte raccontano di un caldo che si accumula giorno dopo giorno, senza possibilità di scarico termico.

Le zone a rischio

A pagare il prezzo più alto saranno, come sempre, le zone interne e centro-occidentali: qui l'assenza della brezza marina trasforma ogni giornata di sole in una vera e propria trappola di calore. Non è escluso che, nei picchi più intensi, si possano registrare nuovamente valori vicini o superiori ai 40 gradi in alcune località dell'entroterra. Un rischio concreto per l'agricoltura, per gli animali, per gli anziani e per chiunque debba lavorare all'aperto nelle ore centrali della giornata.

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