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Inquinamento, nel mare dell’isola ci sono tre aree critiche, ma il quadro è positivo – I dati di Goletta verde

Inquinamento, nel mare dell’isola ci sono tre aree critiche, ma il quadro è positivo – I dati di Goletta verde

Il bilancio rientra nella storica campagna di monitoraggio di Legambiente

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Sono ventotto i campioni analizzati da Goletta Verde lungo le coste della Sardegna tra il 14 e il 24 luglio. Di questi, cinque sono stati prelevati nelle foci di fiumi o canali e ventitré direttamente in mare. Il bilancio della storica campagna di monitoraggio di Legambiente, evidenzia tre situazioni di criticità legate all’inquinamento. Due punti sono stati classificati come “fortemente inquinati” perché i valori rilevati superano di oltre il doppio i limiti previsti dalla normativa. Si tratta della foce del Rio Foxi a Quartu Sant’Elena, un punto che storicamente registra criticità, e della foce di Sos Palones, in località San Giovanni a Posada. Quest’ultimo rappresenta una novità: dopo essere rimasto entro i limiti dal 2024 ed essere indicato come balneabile dal Portale Acque, quest’anno ha superato per la prima volta i parametri consentiti. L’unico campione giudicato semplicemente “inquinato” è quello prelevato alla foce del Riu Mannu, in località Portixeddu, nel territorio di Fluminimaggiore, in provincia del Sud Sardegna.

I risultati sono stati illustrati da Mattia Lolli, portavoce di Goletta Verde, insieme a Maria Carmela Caria del Circolo Legambiente L’Olivastro di Sassari, Alessia Merlo, responsabile CONOU Coordinamento Area 2, e Marta Battaglia, presidente di Legambiente Sardegna. Alla presentazione hanno preso parte anche Giulia Cusmai, tenente di vascello (CP) , delegata dal capo del compartimento marittimo di Porto Torres, e Raimondo Fanari della Direzione generale di Abbanoa.

Gli altri punti entro i limiti

Il monitoraggio ha restituito un quadro positivo per numerose località costiere dell’Isola, che sono risultate tutte entro i limiti di legge. Nella Città Metropolitana di Cagliari sono risultati regolari i campioni prelevati alla spiaggia di Calamosca, al Poetto (fronte Ottagono, inserito per la prima volta nel monitoraggio di quest’anno) , alla spiaggia di Solanas, nel comune di Sinnai, e alla spiaggia di Porto Corallo, a Villaputzu, di fronte alla foce del Flumendosa. In provincia di Nuoro è risultata nella norma la foce del fiume Cedrino, a Orosei. Esito positivo anche in Ogliastra, dove sono risultati regolari sia la spiaggia centrale di Santa Maria Navarrese, a Baunei, sia la spiaggia di Foddini, a Cardedu, nel tratto di fronte alla foce del rio Pardu Pelau. Nella provincia di Oristano tutti i punti monitorati hanno rispettato i limiti previsti: lo sbocco a mare dello stagno di Arborea, in località S’Ena Arrubia, la foce del fiume Temo a Bosa, la spiaggia di San Giovanni nei pressi del villaggio di Cabras, la spiaggia di S’Archittu a Cuglieri e la foce del fiume Tirso a Oristano. Anche nella provincia della Gallura, tutti i campioni sono risultati regolari: la spiaggia del Piccolo Pevero ad Arzachena, quella di fronte allo stagno Li Cucutti a Budoni, la spiaggia di via Tramontana a Olbia, Cala D’Ambra a San Teodoro, davanti alla foce, e Rena Bianca a Santa Teresa di Gallura. Nella Città Metropolitana di Sassari sono risultati entro i limiti i campioni prelevati ad Alghero, ai Bastioni Cristoforo Colombo, nei pressi della Torre Sulis, alla foce del corso d’acqua di via Garibaldi e nella spiaggia di Fertilia, vicino allo sbocco dello stagno Calich. Regolari anche la spiaggia del Terzo Pettine a Platamona, nel comune di Sorso, e la spiaggia di Isola Rossa, a Trinità d’Agultu. In provincia del Sud Sardegna sono risultati nella norma anche i campioni prelevati nella spiaggia Su Portu, a sinistra della foce del Rio Chia, nel comune di Domus De Maria, e alla spiaggia Sa Punta de s’Aliga, a Portoscuso. Infine, in provincia del Medio Campidano è risultata regolare la spiaggia di Torre dei Corsari, ad Arbus, nell’area di fronte ai parcheggi. 

Università di Cagliari

Anche quest’anno Legambiente ha rinnovato la collaborazione con l’Università di Cagliari, coinvolgendo gli studenti del corso di Ingegneria Ambientale nelle attività della campagna. Gli studenti hanno partecipato a un campionamento straordinario delle acque e alle analisi delle proprietà chimico-fisiche svolte nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) , sotto il coordinamento delle professoresse Giovanna Cappai e Giorgia De Gioannis. Nell’ambito di questa collaborazione, il 20 giugno e il 25 luglio sono stati effettuati campionamenti ripetuti negli stessi punti. Le analisi microbiologiche eseguite al Poetto e al Rio Foxi, a Quartu Sant’Elena, hanno restituito gli stessi risultati in entrambe le date. Diversa la situazione per la spiaggia di Calamosca: il prelievo effettuato a giugno aveva evidenziato valori che la classificavano come “inquinata”, mentre quello successivo, eseguito a luglio, ha riportato il sito entro i limiti di legge. Per questo motivo, nella comunicazione ufficiale del monitoraggio è stato inserito il dato più recente.

«Siamo soddisfatte»

«Siamo soddisfatte dei risultati del monitoraggio di Goletta Verde sulla costa sarda – dichiara Marta Battaglia, presidente di Legambiente Sardegna – che restituiscono un numero contenuto di punti in cui gli inquinanti superano le soglie di legge e fanno ben sperare rispetto ad alcune situazioni frequentemente critiche negli ultimi anni che sembrano essersi almeno momentaneamente risolte». La presidente dell’associazione ambientalista aggiunge: «I campionamenti, svolti in piena stagione balneare e quindi con un carico antropico più massiccio, indicano comunque le foci dei fiumi come punti critici del sistema di depurazione: in alcuni casi cronicizzati ci spiace di non aver riscontrato un miglioramento; in altri, fenomeni che possiamo supporre circoscritti devono essere comunque essere indagati e risolti in sinergia con le amministrazioni locali e gli enti competenti».

«Goletta Verde sta per finire il suo viaggio in questa 40esima edizione – dichiara Mattia Lolli, portavoce di Goletta Verde – e, anno dopo anno, i problemi del sistema di depurazione italiano continuano ad esistere e in alcuni casi, a peggiorare. L’efficientamento del sistema di depurazione deve diventare una priorità per il nostro Governo, che deve iniziare a tutelare le coste, il mare e la salute dei cittadini e delle cittadine». Il portavoce prosegue: «La Sardegna continua con la tendenza positiva degli ultimi anni, ma non bisogna abbassare la guardia e continuare a monitorare le zone critiche, soprattutto le foci dei fiumi che si rivelano essere l’anello debole del sistema depurativo italiano. Quello che servirebbe sono investimenti sul sistema di depurazione e uno sforzo da parte di chi ci amministra per fare in modo che le foci dei fiumi diventino balneabili, in questo modo si restituirebbe alla cittadinanza una parte di territorio che potrebbe tornare ad essere vissuto in maniera salubre e sicura. L’esempio è la Senna a Parigi che è tornata ad essere balneabile grazie agli investimenti stanziati per le Olimpiadi del 2024».

Proprio il caso della Senna, tuttavia, continua a suscitare perplessità, soprattutto nel mondo dello sport. Nonostante gli enormi fondi stanziati, si parla di circa 1,4 miliardi di euro, e la riapertura ufficiale alle attività natatorie, diversi atleti impegnati negli Europei di nuoto in corso hanno sollevato polemiche sulla qualità delle acque del fiume parigino, esprimendo preoccupazione per le condizioni ambientali e la sicurezza delle gare. Ciò non togli che alcune aree siano effettivamente risultate balneabili. 

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