La Nuova Sardegna

Ambiente

Discarica in spiaggia sotto il telone all'Isola Rossa, la Regione: «Subito la bonifica»

di Luigi Soriga
Discarica in spiaggia sotto il telone all'Isola Rossa, la Regione: «Subito la bonifica»

Italia Nostra: «Le logiche turistiche non possono prevalere sull’ambiente»

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Il telone verde non basta più. Perché sotto quella distesa di plastica lunga una settantina di metri, a un passo dagli asciugamani della spiaggia Longa di Isola Rossa, non c’è soltanto una discarica vecchia di mezzo secolo. Adesso ci sono anche parecchie domande. La prima: cosa c’è davvero lì sotto? La seconda: quei rifiuti hanno contaminato il terreno e il mare? La terza, forse la più imbarazzante: possibile che nessuno ne sapesse niente?

A quanto pare sì. Nemmeno la Regione. «Non ne sapevamo nulla», dice l’assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi. Poche parole che pesano parecchio, soprattutto perché il Comune di Trinità d’Agultu sostiene di avere scoperto la discarica già a giugno, dopo che le mareggiate avevano scavato la collina riportando alla luce rifiuti sepolti, secondo il sindaco Giampiero Carta, da una cinquantina d’anni. E di avere già provveduto a rimuoverne una parte con una trentina di camion.

Ora la Regione aspetta che la vicenda segua un percorso decisamente meno creativo di quello dei teloni. «Attendiamo che il Comune faccia la notifica prevista dall’articolo 242 del decreto legislativo 152 del 2006», spiega Laconi. Poi i passaggi successivi: «Rimuova i rifiuti e quindi avvii il procedimento di bonifica».

Tradotto: bisogna capire cosa c’è sotto, portarlo via e verificare cosa abbia lasciato dietro di sé. Perché una discarica rimasta per decenni tra terra e mare non smette di essere un problema semplicemente perché qualcuno ci stende sopra un drappo verde.

Ed è proprio la scelta di rimandare il grosso dell’intervento alla fine dell’estate a far saltare sulla sedia Graziano Bullegas, segretario di Italia Nostra Sardegna. «La questione è estremamente preoccupante, oltre che piuttosto misteriosa per le dinamiche che la circondano».

Per Italia Nostra il problema non è soltanto ciò che è stato trovato, ma anche ciò che è stato fatto dopo. «Riteniamo che l’approccio scelto per la gestione di questi rifiuti sia stato assolutamente sbagliato, in particolare nella decisione di limitarsi a coprire la discarica e rimandare ogni intervento alla fine dell’estate». Una scelta che, secondo Bullegas, «sembra anteporre le esigenze turistiche alla salute pubblica e alla salvaguardia ambientale, un errore che non possiamo permetterci. Sarebbe stato, ed è tuttora, doveroso procedere immediatamente con un’analisi approfondita della qualità e della pericolosità dei materiali rinvenuti, per avviare una bonifica tempestiva». E se le analisi dovessero dire che quei rifiuti rappresentano un rischio, per Italia Nostra Ferragosto può aspettare. «Se la situazione lo richiede, come temiamo, non si deve esitare a chiudere la spiaggia per garantire l’incolumità dei cittadini e dei bagnanti, al di là di qualsiasi calendario estivo».

C’è poi Stefano Deliperi, del Gruppo d’Intervento Giuridico. Anche lui cade dalle nuvole. «Una situazione completamente sconosciuta. Quali effetti negativi ha già avuto sul suolo e sul mare finora?».

È questo il pezzo della storia che ancora manca. Non tanto sapere da quanti anni i rifiuti siano lì, ma cosa sia successo durante tutto quel tempo. «Mi pare che non vi siano state analisi e perizie approfondite in proposito, prima si fanno e meglio è», dice Deliperi. Il Gruppo d’Intervento Giuridico non intende fermarsi alle dichiarazioni. «È incredibile che nessuno ne sapesse nulla. Nei prossimi giorni interverremo in maniera formale, chiederemo un esame approfondito dei materiali presenti e di avviare al più presto le bonifiche».

Alla fine il grande telone verde, nato per coprire il problema, ha ottenuto esattamente l’effetto contrario. La puzza di cinquant'anni di silenzi sta inesorabilmente venendo a galla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Ambiente

Discarica in spiaggia sotto il telone all'Isola Rossa, la Regione: «Subito la bonifica»

di Luigi Soriga
Le nostre iniziative