Giuseppe Mascia: «Svolta storica per i Gremi di Sassari, per la prima volta tutti e 13 hanno una casa»
Le sedi diventeranno presìdi permanenti nel centro storico, tra cultura, socialità e tradizione: «I Candelieri motore della rinascita della città»
Per la prima volta da quando hanno smesso di essere delle corporazioni professionali per diventare ciò che sono oggi – ossia delle comunità spirituali di persone unite dalla missione di preservare la tradizione e di portare avanti il mistero di quel voto che è l’essenza dell’identità della città – tutti i Gremi di Sassari hanno finalmente una sede. Di proprietà, in locazione o in comodato d’uso gratuito: tutti e tredici hanno finalmente trovato casa. In appena due anni la nostra amministrazione ha centrato un risultato al quale Palazzo Ducale lavorava, ovviamente d’intesa con i diretti interessati e con l’Intergremio, da moltissimi anni. Così le sedi dei Gremi diventano un presidio fisico, un itinerario che si snoda lungo un’ampia porzione del centro storico, luoghi in cui permanentemente le sassaresi e i sassaresi potranno essere coinvolti in attività culturali e artistiche, in iniziative a scopo sociale e solidale, in occasioni di socialità e intrattenimento.
L’obiettivo è semplice: rendere ancora più saldo, più costante, più immersivo e più coinvolgente il rapporto tra la cittadinanza e quella discesa riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità Unesco attraverso la Rete delle Grandi macchine a spalla italiane insieme alle feste di Nola, Palmi e Viterbo. L’idea, insomma, è che la vasta comunità gremiale diventi centrale in due direttrici che consideriamo altrettanto importanti: la prima è quella di animare il centro storico, ravvivare vie, viuzze, slarghi e piazze oggi inanimate e non frequentate proprio perché prive di una precisa funzione; la seconda è quella di far sì che questa comunità coincida con una porzione sempre più ampia della cittadinanza attraverso la realizzazione di un processo di identificazione che non si esaurisca nel solo giorno della Faradda e in quelli che la precedono. Il voto che ci apprestiamo a rinnovare anche quest’anno vuole essere un atto di fiducia nella possibilità che la Faradda, i Gremi e i Candelieri possano rappresentare l’epicentro di una rivoluzione urbanistica, economica, sociale, culturale, morale e materiale, una rivoluzione che consenta alla nostra città e a tutto il territorio di guardare con ottimismo al futuro, di riprendere con entusiasmo a parlare di sviluppo, di crescita, di tornare a immaginare nuovi scenari, nuove possibilità. Restituire centralità ai Gremi e ai Candelieri – non solo durante la Faradda e nei giorni immediatamente precedenti, ma durante tutto l’anno – vuole significare esattamente questo: restituire centralità allo spirito grazie al quale la nostra comunità ha sempre saputo trovare la capacità, la forza e la ragione per rialzarsi, per andare avanti e per crescere. A zent’anni!
*sindaco di Sassari
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