Toscana virus: che cos’è, i sintomi e come proteggersi dall’infezione contratta da Tommaso Paradiso
Il cantautore ha rinunciato a due eventi. Il vettore sono i pappataci
Tommaso Paradiso ha il 'Toscana virus'. Il cantautore romano è stato costretto a rinunciare a due appuntamenti estivi a causa di un'infezione trasmessa dalla puntura di pappatacio. A raccontarlo è stato lo stesso cantautore romano attraverso i social, spiegando di essere ora in fase di recupero. «Una decina di giorni fa un pappatacio ha deciso di pungermi trasmettendomi il Toscana virus. Sono in via di guarigione ma non ancora al massimo», ha scritto il cantautore sulle Instagram stories. Paradiso non potrà partecipare agli appuntamenti di 'RTL Power Hits' e 'Radio Zeta Future Hits', previsti rispettivamente domani e dopodomani. "Ci vediamo prestissimo, vi abbraccio«, ha scritto infine salutando i fan.
Cos’è il Toscana virus
Identificato con la sigla TOSV, il Toscana virus appartiene agli arbovirus del genere Phlebovirus. La sua identificazione risale al 1971, quando il virus venne isolato per la prima volta in Toscana. Ed ecco perché si chiama così. Il TOSV è oggi considerato endemico nell’area mediterranea. Nei Paesi dell’Europa meridionale può essere responsabile, durante la stagione calda, di casi di meningite e meningoencefalite.
Il vettore del Toscana virus è il flebotomo, comunemente chiamato pappatacio. Si tratta di un insetto ematofago di dimensioni molto ridotte, il cui volo è silenzioso. Per l’uomo il contagio avviene quando viene punto da una femmina infetta e l’infezione non viene normalmente trasmessa direttamente tra le persone.
I sintomi e le forme neurologiche
Non tutte le persone infette sviluppano una malattia evidente. In molti casi l’infezione è asintomatica oppure provoca sintomi di lieve entità. Quando compaiono, generalmente dopo pochi giorni di incubazione, i disturbi possono comprendere febbre, mal di testa intenso, nausea, vomito, dolori muscolari e malessere generale. Più raramente l’infezione può coinvolgere il sistema nervoso centrale. In questi casi possono svilupparsi meningite, meningoencefalite o encefalite. Le forme più gravi rimangono poco frequenti e i decessi sono rari, mentre le manifestazioni neurologiche possono rendere necessario il ricovero.
Prevenzione e trattamento
Per il Toscana virus non sono attualmente disponibili né un vaccino autorizzato né un farmaco antivirale specifico. La cura consiste quindi nel trattamento dei sintomi e, quando l’infezione provoca manifestazioni neurologiche significative, può essere necessario il ricovero.
Per ridurre il rischio di contagio, la misura più importante è evitare le punture dei flebotomi. È consigliato ricorrere a repellenti seguendo le relative indicazioni e indossare, soprattutto nelle ore di attività degli insetti, abiti chiari e a maniche lunghe che lascino meno pelle scoperta.
Un'ulteriore misura consiste nel proteggere gli ambienti attraverso le zanzariere. È inoltre opportuno eliminare i ristagni d’acqua presenti in terrazze e giardini, compresi quelli che possono formarsi, per esempio, nei sottovasi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
