Scoppia il caso barracelli, la compagnia si dimette in blocco e attacca l’amministrazione comunale: cosa è successo
Il coordinamento regionale si scaglia contro la giunta Fenu: «Sono del tutto inadempienti»
Nuoro È stata ricostituita poco più di due anni fa dopo decenni di assenza e presentata in pompa magna dall’allora giunta civica targata Andrea Soddu, eppure l’avventura è finita nel peggiore dei modi. Da ieri la compagnia barracellare di Nuoro non esiste più e, peggio ancora, vede l’intero movimento regionale di categoria schierato contro l’amministrazione dell’attuale sindaco Emiliano Fenu contro la quale piovono pesanti accuse.
«Il coordinamento operativo regionale esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per i fatti che hanno portato alle dimissioni in blocco della compagnia barracellare del Comune di Nuoro – affermano i capitani Giuseppe Vargiu e Riccardo Paddeu –. Dopo mesi di tentativi di mediazione, relazioni istituzionali e formali richieste rimaste inascoltate, prendiamo atto di una realtà non più tollerabile: l’amministrazione comunale di Nuoro, con il suo sistematico silenzio, ha scientemente decretato lo smantellamento di un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio».
Isolamento
Secondo il coordinamento regionale dei barracelli, sul Comune di Nuoro penderebbero ben quattro “capi di imputazione”. La prima accusa è quella di «isolamento istituzionale. «È inaccettabile la totale assenza di interlocuzione da parte dell’assessore comunale competente (Marco Canu, ndr) e del dirigente preposto all’indirizzo e al controllo – dicono i due graduati rappresentanti del coordinamento –. Pec senza riscontro, richieste di incontro ignorate e telefonate non restituite testimoniano un grave disprezzo verso un Comando che svolge funzioni cruciali di polizia rurale, controllo del territorio e protezione civile».
«Ci domandiamo – proseguono senza indugi – come sia possibile esercitare funzioni di indirizzo e controllo del territorio se ci si rifiuta persino di dialogare con gli operatori sul campo».
I volontari
La seconda accusa e ben più grave attiene all’aspetto umano. «Mentre in tutta la Sardegna il ruolo dei barracelli viene fortemente valorizzato ed esteso dalla Regione – asseriscono Vargiu e Paddeu, a Nuoro si assiste all’umiliazione di chi presta servizio gratuitamente, giorno e notte, in qualsiasi condizione meteo. La totale assenza di una presenza istituzionale o di un ringraziamento pubblico ha reso invisibile il prezioso lavoro del corpo e del comandante facente funzioni».
I fondi persi
Nel mirino del coordinamento regionale dei barracelli c’è anche la gestione della logistica e dei finanziamenti pubblici. «Dobbiamo segnalare una disarmante incapacità amministrativa: a causa di un atto costitutivo tardivo ed erroneo risalente a settembre 2022, il Comune non è stato in grado di accompagnare le istanze della compagnia verso la Regione – incalzano i due –, causando la perdita di un importante finanziamento di oltre 80mila euro per le annualità 2024 e 2025. I mezzi sono fatiscenti, le dotazioni inadeguate e i servizi sono stati spesso autofinanziati. Gli unici presidi antincendio e radio sono giunti solo un mese fa, esclusivamente grazie alle continue pressioni del tenente vicecomandante. Nonostante le rassicurazioni fornite dall’assessore in risposta a una specifica interrogazione consiliare, nessun intervento concreto è mai stato attuato».
Zero sanzioni
L’ultimo “capo d’imputazione” riguarda la gestione dei presunti conflitti interni alla compagnia barracellare. «L’aspetto più intollerabile riguarda la gestione dei conflitti interni. Gravi mancanze commesse da alcuni componenti durante il servizio – accusano i due responsabili del coordinamento regionale – sono state formalmente documentate e segnalate dal comando con richiesta di sanzioni disciplinari. A distanza di oltre quattro mesi, l’amministrazione ha trattato queste mancanze con inaccettabile leggerezza, non applicando i provvedimenti congrui e minando di fatto l’autorità dei vertici e la coesione del corpo. Il coordinamento operativo regionale si schiera compattamente al fianco dei barracelli di Nuoro e del loro comandante facente funzioni – concludono in sintesi Vargiu e Paddeu –, sostenendo una scelta dolorosa ma inevitabile per tutelare la propria dignità di fronte a un’amministrazione sorda, inerte e incapace di valorizzare la sicurezza e la salvaguardia della propria comunità rurale».
Gli ultimi tempi
La situazione della compagnia barracellare è stata recentemente oggetto di un’interrogazione presentata dal consigliere comunale Antonello Cucca con l’obbiettivo di chiedere lumi sullo stato di salute dell’organismo. Ma i rapporti con il Comune pare si siano ulteriormente deteriorati durante l’ultima festa del Redentore per la quale, vista l’indisponibilità di personale, l’amministrazione si è dovuta rivolgere ai barracelli di altri territori per il servizio d’ordine sulle strade dell’Ortobene.
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