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Estate cafona online, la confessione di una turista: «Hanno distrutto Stintino, però io un barattolo di sabbia me lo sono portato a casa»

Estate cafona online, la confessione di una turista: «Hanno distrutto Stintino, però io un barattolo di sabbia me lo sono portato a casa»

Il commento sotto un post nella pagine Instagram della Nuova Sardegna

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Sotto un post su Stintino, nella pagina Instagram della Nuova Sardegna, il commento di quella che si definisce una turista, riassume trent'anni di “cafonate estive” nell’isola.

«Stintino se l'avessero lasciata come 30 anni fa era sarebbe stata stupenda, ora hanno fatto costruire dappertutto e addirittura prima di venire via dalla spiaggia ti devi sciacquare anche i piedi perché non c'è più sabbia».

«Io comunque – prosegue il commento - 30 anni fa un bel barattolo me la sono presa, così come la spiaggia rosa. Sono tornata anche l'anno scorso ma basta peccato era un isola stupenda ma l'hanno distrutta».

L'ordine degli elementi è la parte migliore: non c'è più sabbia, che vergogna, e comunque un barattolo me lo sono preso io.

La spiaggia rosa è quella di Budelli. Il rosa, negli anni, è andato assottigliandosi, e non da solo.

La matematica è la parte meno poetica della faccenda: cento grammi a testa, moltiplicati per qualche milione di visitatori, fanno numeri giganteschi. La sabbia, dal canto suo, impiega qualche milione di anni a rifarsi e non accetta scuse.

Oggi la legge regionale 16/2017 prevede da 500 a 3.000 euro per chi porta via sabbia, sassi o conchiglie, anche in piccole quantità. Trent'anni fa i controlli erano un'altra cosa. E il barattolo, presumibilmente, è ancora su una mensola.

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