Estate da record, la Sardegna è seconda in Italia: strutture ricettive occupate al 67,2 per cento
Nell’isola uno dei tassi di saturazione più alti del Paese, dietro soltanto al Trentino. In Italia oltre 276 milioni di presenze tra giugno e agosto
Sassari La Sardegna si conferma tra le destinazioni più richieste dell’estate italiana. Tra giugno, luglio e agosto il tasso di saturazione delle strutture ricettive presenti sulle principali piattaforme online ha raggiunto nell’isola il 67,2%, il secondo valore più alto d’Italia. Meglio ha fatto soltanto la provincia autonoma di Trento, con il 67,3%. Alle spalle della Sardegna si collocano Friuli Venezia Giulia, al 66,3%, Sicilia e Veneto, entrambe al 65,5%.
Il dato emerge dal bilancio del ministero del Turismo sull’estate 2026, che a livello nazionale si chiude con 72,4 milioni di arrivi e 276 milioni di presenze nei tre mesi centrali della stagione. Le notti trascorse nelle strutture ricettive sono aumentate di oltre 5,5 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita del 2%. La permanenza media è stata di 3,8 notti.
A trainare il mercato sono stati anche i visitatori stranieri. Ad agosto le loro presenze sono cresciute del 4,4%, mentre quelle degli italiani sono aumentate del 2,7%. Sul fronte degli arrivi, invece, l'incremento è stato del 2,2% per gli stranieri e del 3,5% per i turisti italiani.
«Il 2025 era stato un anno record, ma questo è un anno ancora più da record», ha commentato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. La scorsa estate aveva superato i 260 milioni di presenze, con una permanenza media di 3,5 notti.
Positivo anche il confronto con le principali destinazioni concorrenti. Il tasso medio di saturazione rilevato attraverso le Online Travel Agency ha raggiunto in Italia il 61,8%, contro il 54,7% della Spagna e il 45,6% della Francia. Nei primi dieci giorni di settembre il dato italiano è rimasto elevato, al 56,2%, mentre Spagna e Francia si sono fermate rispettivamente al 43,6% e al 35,5%.
Crescono anche i piccoli borghi con meno di 5mila abitanti. Nei primi sei mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati del 5,6% e le presenze del 4,4%. Il risultato migliore è stato registrato a maggio, con un incremento del 20,8% degli arrivi e del 24% delle notti trascorse nelle strutture ricettive.
Tra le regioni, sul fronte degli arrivi nei piccoli centri guida il Lazio con un aumento del 10,9%, seguito da Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Piemonte. Per le presenze gli incrementi maggiori si registrano invece in Abruzzo, Piemonte, Marche e Puglia.
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