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Scuola, la Sardegna riparte mercoledì ma a Sassari c’è chi è già in classe: tutte le novità dell’anno

Scuola, la Sardegna riparte mercoledì ma a Sassari c’è chi è già in classe: tutte le novità dell’anno

Nuovi programmi nel primo ciclo, più peso alla condotta, intelligenza artificiale e riforma dei tecnici

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Sassari Per la maggior parte degli studenti sardi il ritorno sui banchi è fissato per mercoledì 16 settembre. A Sassari e in altri comuni, però, in alcune scuole la campanella è già suonata oggi, lunedì 14. L’istituto comprensivo Brigata Sassari, l’istituto comprensivo Salvatore Farina San Giuseppe e il Convitto nazionale Canopoleno, per esempio, hanno anticipato l’avvio delle lezioni sfruttando gli spazi di autonomia concessi alle istituzioni scolastiche. Il calendario approvato dalla Regione indica infatti il 16 settembre come data generale di apertura, lasciando alle singole scuole la possibilità di apportare adattamenti motivati.

È la settimana nella quale il nuovo anno scolastico entra nel vivo in tutta Italia, coinvolgendo quasi otto milioni di studenti. Dopo Bolzano, partita il 7 settembre, e Veneto, Valle d’Aosta e provincia di Trento, dove le lezioni sono iniziate il 10, oggi si torna in classe anche in Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Martedì 15 toccherà a Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana; mercoledì, insieme alla Sardegna, ad Abruzzo e Basilicata. La Puglia chiuderà il calendario dei rientri giovedì 17.

Nuovi programmi dalle elementari alle medie

Una delle novità più importanti riguarda il primo ciclo. Con l’anno scolastico 2026/27 iniziano infatti ad applicarsi gradualmente le nuove Indicazioni nazionali previste dal decreto ministeriale 221 del 2025, che sostituiscono quelle del 2012. Il cambiamento coinvolge da subito la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado; per gli alunni che hanno già iniziato il proprio percorso la transizione sarà progressiva.

Alla primaria acquistano maggiore spazio la grammatica e la sintassi, la scrittura in corsivo, il riassunto e la memorizzazione delle poesie. Si rafforza inoltre l’attenzione verso l’informatica fin dai primi anni, mentre per l’inglese viene promosso un approccio più immersivo, legato anche alle attività quotidiane e al gioco. L’educazione musicale parte già dall’infanzia, con canto, ascolto e pratica musicale.

Alle medie sarà inoltre possibile anticipare, su base opzionale, il “Latino per l’educazione linguistica” nelle seconde e terze classi. L’obiettivo non è soltanto insegnare le prime nozioni della lingua latina, ma utilizzarla anche per comprendere meglio l’origine e l’evoluzione dell’italiano.

Smartphone vietati e più peso alla condotta

Resta in vigore la stretta sui telefoni cellulari. Il divieto riguarda ormai sia il primo sia il secondo ciclo e si estende all’orario scolastico anche quando lo smartphone potrebbe essere utilizzato per finalità didattiche. Restano le eccezioni previste per specifiche esigenze documentate e per alcuni percorsi nei quali il dispositivo sia strettamente necessario. Tablet e computer possono invece continuare a essere impiegati sotto la supervisione degli insegnanti.

Cambia anche il peso della condotta. Alle medie il comportamento viene valutato con un voto in decimi riferito all’intero anno e un risultato inferiore a sei comporta la mancata ammissione alla classe successiva. Alle superiori il voto incide anche sul percorso verso l’esame di Stato e sull’attribuzione dei crediti. Cambia inoltre il significato della sospensione: per gli allontanamenti fino a due giorni sono previste attività di riflessione e approfondimento all’interno della scuola; nei casi da tre a quindici giorni entrano in gioco attività di cittadinanza attiva e solidale.

L’intelligenza artificiale entra nella scuola

Il 2026/27 consolida anche l’ingresso dell’intelligenza artificiale nel sistema dell’istruzione. Alle linee guida ministeriali già adottate si sono aggiunti, il 4 agosto, i provvedimenti nazionali di adeguamento all’AI Act europeo. L’obiettivo è accompagnare l’uso degli strumenti di IA con formazione per i docenti, alfabetizzazione digitale degli studenti e maggiori garanzie sul fronte della privacy, della sicurezza e dei diritti. Le implicazioni dell’intelligenza artificiale trovano spazio anche nell’educazione civica.

Sul fronte del benessere psicologico, accompagna il nuovo anno anche “AscoltaMI”, il servizio attivo dal 28 maggio che permette alle famiglie degli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori di richiedere un percorso gratuito di cinque colloqui individuali in videoconferenza. Si tratta di un servizio di consulenza e ascolto, non di psicoterapia.

La riforma degli istituti tecnici

Il nuovo anno segna infine l’avvio della riforma degli istituti tecnici, che parte dalle classi prime e sarà estesa progressivamente. L’impianto punta a rafforzare le competenze scientifiche e tecnologiche, i laboratori e il collegamento con università, Its Academy e sistema produttivo. Prosegue anche lo sviluppo della filiera tecnologico-professionale “4+2”, basata su percorsi quadriennali raccordati con due anni di alta specializzazione negli Its.

Parte inoltre in cento scuole superiori italiane la sperimentazione del Liceo matematico. Non è un nuovo indirizzo autonomo, ma un potenziamento di percorsi liceali già esistenti attraverso ore aggiuntive dedicate al laboratorio matematico e ai collegamenti della disciplina con altri ambiti del sapere.

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