La Nuova Sardegna

Scuola

Maturità 2027, cambia il giorno degli scritti: il nuovo calendario

Maturità 2027, cambia il giorno degli scritti: il nuovo calendario

Prima prova il 16 giugno, seconda il 17: confermati orale su quattro materie, commissioni ridotte e bonus fino a tre punti

2 MINUTI DI LETTURA





Roma La Maturità 2027 partirà mercoledì 16 giugno con la prova scritta di Italiano. Il giorno successivo, giovedì 17, sarà la volta della seconda prova, dedicata a una disciplina caratterizzante dell’indirizzo di studi. Dopo l’eccezione del 2026, quando gli scritti si erano tenuti giovedì 18 e venerdì 19 giugno, l’esame torna dunque alla tradizionale scansione del mercoledì e giovedì.

Per il resto non sono previste, al momento, nuove modifiche alla struttura della Maturità. Lo ha chiarito anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sottolineando che la riforma entrata in vigore lo scorso anno ha carattere strutturale.

Restano quindi due prove scritte nazionali. La prima, comune a tutti gli indirizzi, verifica le competenze in Italiano; la seconda riguarda invece una materia caratterizzante del percorso di studi, individuata dal ministero.

Confermato anche il nuovo impianto del colloquio, concentrato su quattro discipline stabilite dal MIM per ciascun indirizzo. L’orale non serve soltanto a verificare le conoscenze: punta anche a valutare la capacità dello studente di utilizzare e collegare ciò che ha appreso e di argomentare in maniera critica e personale.

Il colloquio prende avvio da una breve riflessione sul percorso scolastico e personale del candidato, tenendo conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente. Durante la prova trovano spazio inoltre le competenze di educazione civica, la discussione degli scritti e una relazione o un elaborato multimediale sulle esperienze di formazione scuola-lavoro. Quando ne ricorrono le condizioni può essere verificato anche l’insegnamento CLIL.

Un peso specifico è attribuito al comportamento. Chi arriva allo scrutinio finale con sei in condotta deve affrontare durante l’orale anche un elaborato critico su temi legati alla cittadinanza attiva e solidale. Un voto di comportamento inferiore a sei comporta invece la non ammissione all’esame.

Resta più snella anche la commissione: per ogni due classi è previsto un presidente esterno e, per ciascuna classe, quattro commissari, due interni e due esterni. Le materie affidate ai componenti sono legate alle quattro discipline individuate per il colloquio e le domande d’esame restano circoscritte a queste.

Non cambia infine il sistema dei punteggi. Il credito scolastico maturato nell’ultimo triennio può valere fino a 40 punti. Altri 60 possono arrivare dall’esame: un massimo di 20 punti per la prima prova, 20 per la seconda e 20 per il colloquio. La commissione può inoltre attribuire, con una decisione motivata, fino a tre punti aggiuntivi agli studenti che abbiano già raggiunto almeno 90 punti sommando credito scolastico e risultati delle prove.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Fisco

Bollo auto e moto abolito: esenzione per 14,5 milioni di veicoli, cosa cambia

Le nostre iniziative