La Nuova Sardegna

Il caso

Il dipendente è assente per malattia, il Comune entra nel suo pc: multato – Ecco perché

di Michela Cuccu
Il dipendente è assente per malattia, il Comune entra nel suo pc: multato – Ecco perché

L’uomo si occupava di smaltire pratiche relative a stipendi e contributi

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Terralba Una scorciatoia che è costata cara. Un dipendente comunale si assenta per malattia, e sulla sua scrivania digitale restano stipendi, contributi e adempimenti fiscali da smaltire. Dal Comune di Terralba avrebbero provato più volte a contattarlo, senza risultato. Di fronte all’urgenza, scelgono la via più rapida: accendere il suo computer ed entrare nell’account di posta elettronica istituzionale per recuperare i documenti necessari a mandare avanti l’ufficio. Il dipendente (che nel frattempo si è trasferito in un altro Comune) se ne accorge e presenta un reclamo al Garante della Privacy, che accerta l’irregolarità e multa l’ente. A ricostruire la vicenda è il provvedimento n. 552, emesso dall’Autorità Garante il 23 luglio scorso.

Le intenzioni della giunta guidata dal sindaco Sandro Pili erano legittime: garantire la continuità dei servizi ed evitare disagi ai cittadini. Prima di intervenire, era stato coinvolto anche il Responsabile della protezione dei dati, che aveva provato a porre alcuni paletti all’operazione. Non è bastato. Il Garante ha accertato l’illiceità del trattamento: l’accesso ai dispositivi e alla casella di posta del dipendente è avvenuto senza una procedura scritta e formalizzata. Nessuno, prima, aveva stabilito chi fosse autorizzato ad agire, in quali casi e con quali limiti. Secondo l’Autorità, un’alternativa più sicura esisteva già: cartelle di rete condivise, sistemi di archiviazione centralizzata o account di posta elettronica di reparto, strumenti che il Comune stesso dichiarava di avere ma che, nei fatti, non sono stati utilizzati. Si è preferita così una soluzione improvvisata, che ha finito per violare la riservatezza del dipendente. La sanzione ammonta a 8mila euro, ma l’ente si è avvalso della facoltà, prevista dal Codice privacy, di chiudere la vicenda pagando la metà: con la determinazione n. 322 del 20 agosto, il responsabile dei servizi manutentivi e ambientali, Romano Pitzus ha impegnato e liquidato 4mila euro sul capitolo di bilancio 1319, dopo che la Giunta, con delibera n. 150 del 4 agosto, ne aveva disposto la copertura finanziaria.

La vicenda, tutt’altro che archiviata, sta per approdare in Consiglio comunale. Il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per Terralba” ha depositato un’interpellanza (primi firmatari Alessandro Murtas e Gabriele Espis) che punta i riflettori sulle politiche del personale, sull’organizzazione degli uffici e sulla sicurezza informatica dell’ente. Il testo verrà letto nella seduta di mercoledì 30 settembre, ma per la discussione nel merito e per la replica del sindaco si dovrà attendere la seduta successiva, già calendarizzata per ottobre. Sette i quesiti, puntuali, rivolti al primo cittadino e al segretario generale: i consiglieri chiedono se siano state finalmente adottate regole formali per gli accessi eccezionali ai pc e alla posta dei dipendenti assenti, se i sistemi di condivisione documentale siano davvero operativi, e come l’amministrazione intenda evitare che funzioni essenziali restino nelle mani di un’unica persona. La minoranza chiede inoltre che sia coinvolto il responsabile della protezione dei dati, per fare piena luce sulla gestione dell’emergenza e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo dell’ente. Ottobre si preannuncia un mese caldo per la maggioranza.

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