«Caro 112, mi sento solo»: a 84 anni chiama la polizia, due agenti vanno a fargli compagnia
È accaduto a Pordenone: Luigi non aveva bisogno di cure, ma di qualcuno disposto ad ascoltarlo
Pordenone Una telefonata al 112 senza incidenti da segnalare, persone da soccorrere o pericoli imminenti. Dall’altra parte della linea c’era Luigi, 84 anni, con una richiesta molto diversa: aveva bisogno di parlare con qualcuno.
«Mi sento solo», ha spiegato. Un appello al quale la polizia ha deciso di rispondere andando oltre la semplice conversazione telefonica. Due agenti hanno raggiunto l’abitazione dell’anziano e sono rimasti con lui per un po’, ascoltandolo e facendogli compagnia.
Negli anni, per Luigi, i rapporti e le occasioni di condivisione si sono progressivamente ridotti. La solitudine è diventata così una presenza sempre più difficile da sopportare: mancava qualcuno a cui raccontare la giornata, con cui scambiare un pensiero o semplicemente trascorrere qualche minuto.
Da qui la decisione di rivolgersi al numero di emergenza. Non per chiedere cure o assistenza sanitaria, ma nella speranza di trovare una persona disponibile ad ascoltarlo. La successiva visita dei due poliziotti ha trasformato quella chiamata in un momento di sollievo e di gioia per l’84enne.
La vicenda mette in evidenza anche alcune delle difficoltà quotidiane che possono accompagnare la vecchiaia. Una riguarda il crescente ricorso agli strumenti digitali per accedere ai servizi pubblici: dispositivi elettronici, account e identità digitali sono ormai necessari in molti casi, ma non tutti gli anziani possiedono le competenze per utilizzarli autonomamente. Quando è possibile, sono figli e nipoti a occuparsi di queste incombenze. In assenza di una rete familiare vicina, però, anche l’accesso ai servizi può diventare più complicato e aggiungersi alle altre forme di isolamento.
C’è poi il problema dell’assistenza. I costi delle case di riposo sono elevati e trovare qualcuno disponibile a occuparsi di una persona anziana direttamente a domicilio può risultare difficile. Ostacoli pratici che, soprattutto per chi vive solo, possono rendere ancora più fragile la quotidianità.
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