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Codice della strada, multe più leggere per chi supera i limiti: stop all’obbligo di portare patente e libretto

Codice della strada, multe più leggere per chi supera i limiti: stop all’obbligo di portare patente e libretto

Via libera del governo: multe proporzionate alla velocità, notifiche entro 45 giorni e controlli digitali sui documenti

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Roma Multe calcolate in base ai chilometri oltre il limite, notifiche più rapide e controlli su patente e libretto attraverso le banche dati. Sono alcune delle novità previste dalla riforma del Codice della strada, che ha ottenuto oggi, martedì 13 ottobre, il via libera del Consiglio dei ministri. L’approvazione del governo non coincide con l’immediata applicazione delle nuove disposizioni.

Il progetto punta a ridurre generalmente gli importi, rafforzando però le sanzioni per i comportamenti più pericolosi. Il testo arriva dopo il confronto avviato in agosto con oltre cento associazioni e operatori del settore.

Velocità, quanto costerebbe superare il limite

La bozza introduce un criterio proporzionale: dieci euro per ogni chilometro orario oltre il limite, ridotti a cinque sulle strade urbane con limite di 30 o 50 chilometri orari. Nell’esempio riportato nel testo, su una strada cittadina dove il massimo è 50, viaggiare a 61 chilometri orari comporterebbe una multa di 55 euro; raggiungere i 90 costerebbe 200 euro.

Le fasce degli importi passerebbero da 82 a 21, con sanzioni comprese tra un minimo di 25 euro e un massimo di 40mila per le violazioni più gravi.

Gli aumenti per le condotte più rischiose

Il sistema prevede maggiorazioni del 20% per guida sotto l’effetto di alcol o droghe, gravi danni alla strada e trasporti eccezionali. L’aumento salirebbe al 50% in casi come l’utilizzo di documenti falsi o la circolazione senza targa o con targa contraffatta.

Il raddoppio riguarderebbe, tra gli altri, chi guida senza patente o assicurazione, chi provoca un sinistro con morti o feriti gravi e le infrazioni commesse durante un inseguimento dopo aver ignorato l’alt.

Verbali digitali e notifiche più rapide

Per le infrazioni rilevate a distanza, il termine di notifica scenderebbe da 90 a 45 giorni, anziché ai 30 ipotizzati in estate. I verbali potrebbero essere interamente digitali e verrebbero notificati prioritariamente attraverso Send, la piattaforma della pubblica amministrazione. Chi non dispone di un indirizzo digitale continuerebbe a ricevere la comunicazione a casa.

Prima della riscossione forzata delle multe non pagate, l’ente dovrebbe inviare un sollecito. Nei controlli stradali, invece, gli agenti consultrebbero le banche dati nazionali, eliminando l’obbligo di portare con sé patente e carta di circolazione.

Assicurazione ed etilometro

Per i veicoli senza copertura assicurativa il testo prevede un divieto di marcia a tempo indeterminato, al posto del sequestro inizialmente prospettato. È previsto anche il recupero delle sanzioni non pagate dagli utenti con targa estera.

Sull’alcol, la bozza stabilisce che, quando le due misurazioni dell’etilometro restituiscono risultati differenti, venga considerato il valore più favorevole al conducente.

Sconti, moto e autisti professionali

Chi regolarizza entro 30 giorni determinate irregolarità del veicolo o dei documenti potrebbe ottenere una riduzione della multa. Per alcune violazioni legate alle condizioni del mezzo, lo sconto aumenterebbe effettuando la revisione entro 30 o 15 giorni.

Per le moto è contemplato l’utilizzo della corsia d’emergenza autostradale in presenza di sinistri o rallentamenti, insieme a un programma di barriere protettive. Tutti i Comuni dovrebbero inoltre aderire alla piattaforma nazionale Cude, dedicata al contrassegno per le persone con disabilità.

La bozza porta infine da 68 a 70 anni l’età massima per la guida professionale di camion e autobus e apre alla circolazione dei veicoli autonomi negli ambiti individuati dal ministero. Per conoscere il quadro definitivo, comprese le ipotesi estive sulla patente a 17 anni e sul sorpasso a destra, resta necessario verificare il testo conclusivo.

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