Nuovo codice della strada e auto fantasma, stretta sui prestanome: per intestare la 2ª auto servirà l’Isee
Nuove verifiche per contrastare l’evasione fiscale e l’utilizzo illecito dei veicoli
Sassari Nuove verifiche per contrastare l’evasione fiscale e l’utilizzo illecito dei veicoli: chi possiede già 20 automobili e vuole immatricolarne un’altra dovrà dimostrare di avere una capacità economica adeguata. È quanto prevede una misura contenuta nel decreto attuativo del nuovo Codice della strada, che non riguarderà indistintamente tutti gli automobilisti, ma è pensata per contrastare il fenomeno delle cosiddette auto fantasma e l’attività dei prestanome. Spiega tutto QuiFinanza.
Oltre 20 auto intestate, scattano i controlli
La nuova regola riguarda i veicoli di categoria M1 destinati all’uso proprio, cioè le autovetture progettate per il trasporto di persone con un massimo di otto posti, oltre a quello del conducente. Quando una persona fisica risulta proprietaria di almeno 20 vetture di questa categoria e richiede l’immatricolazione di un ulteriore veicolo, deve dimostrare di possedere i requisiti economici previsti. In particolare, è necessario presentare un Isee superiore a 50.000 euro. In alternativa, bisogna dimostrare che i veicoli sono utilizzati per lo svolgimento di un’attività economica oppure per attività di volontariato svolte per conto di un ente iscritto al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).
Il fenomeno delle auto fantasma e dei prestanome
L’obiettivo della misura è contrastare le intestazioni fittizie di automobili, spesso utilizzate per rendere più difficile l’identificazione dei responsabili di attività illecite. I cosiddetti prestanome professionali sono persone alle quali vengono intestati numerosi veicoli pur risultando prive di reddito o con una situazione economica incompatibile con il possesso di un parco auto così ampio. In alcuni casi, secondo quanto riportato nell’articolo, un singolo intestatario è arrivato a figurare come proprietario di oltre 900 vetture. Le auto fantasma possono essere utilizzate anche dalle organizzazioni criminali per ostacolare le indagini delle forze dell’ordine. Il nuovo meccanismo mira quindi a intervenire prima dell’immatricolazione del ventunesimo veicolo, introducendo una presunzione di intestazione simulata che l’interessato può superare dimostrando di possedere i requisiti richiesti.
Controlli attraverso le banche dati pubbliche
Le verifiche saranno effettuate utilizzando i sistemi informatici già a disposizione della Pubblica amministrazione. Non sono previste nuove strutture ispettive né la creazione di ulteriori banche dati. Il controllo sul numero di automobili intestate avverrà automaticamente attraverso l’Archivio nazionale dei veicoli, al momento della richiesta di immatricolazione. Gli uffici potranno inoltre verificare il valore Isee, l’eventuale presenza di una partita Iva attiva e l’iscrizione al Runts attraverso l’incrocio delle informazioni disponibili nei sistemi dell’Anagrafe tributaria, dell’Inps e della Motorizzazione civile. Se dai controlli automatici non emergerà il possesso dei requisiti necessari, spetterà al richiedente presentare la documentazione utile a dimostrare la propria effettiva capacità economica o la destinazione dei veicoli alle attività ammesse.
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