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La Sardegna oltre l’estate, turismo al top ma pochi addetti: confronto tra Regione, amministratori locali, imprenditori e formatori

locali, bar, ristoranti
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locali, bar, ristoranti

Tanti visitatori ma ancora potenzialità inespresse nel settore

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Sassari Alberghi e ristoranti che faticano a trovare personale qualificato, lavoratori costretti a fare i conti con la precarietà stagionale e un’isola che, nonostante il suo straordinario potenziale turistico, continua a concentrare gran parte delle attività nei mesi estivi.

È il paradosso del turismo sardo: una destinazione capace di attirare visitatori da tutto il mondo, ma ancora alle prese con difficoltà che ne frenano la crescita e le ricadute economiche e occupazionali sul territorio. Come superare questi ostacoli e costruire un’offerta capace di vivere dodici mesi all’anno sarà il tema di «Sardegna oltre l’estate», l’incontro organizzato da Confapi Sardegna per oggi alle 15, nella sede della Fondazione di Sardegna, in via Carlo Alberto 7.

Un confronto tra Regione, amministratori locali, imprenditori ed esperti della formazione per individuare strategie comuni e affrontare due questioni strettamente collegate: la carenza di lavoratori qualificati e la necessità di rendere il turismo sardo competitivo anche fuori stagione. L’iniziativa, realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna, sarà aperta dai saluti del sindaco metropolitano Giuseppe Mascia, del presidente di Confapi Sardegna Giorgio Delpiano e del presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu.

Alle 16 il primo confronto, intitolato «Il grande paradosso: la crisi del personale qualificato nel turismo», affronterà uno dei problemi più sentiti dalle imprese del settore. La difficoltà di trovare lavoratori con competenze adeguate si intreccia infatti con la brevità dei contratti, il costo degli alloggi nelle località turistiche, le condizioni di lavoro e la necessità di una formazione più vicina alle esigenze delle aziende.

Questioni che rendono complicato non soltanto assumere personale, ma anche trattenere le professionalità e garantire continuità occupazionale. Ne discuteranno l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca, la presidente di ITS Academy TAC Sardegna Sabrina Serra, il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Sassari Giuseppe Oggiano e la vicepresidente di Confapi Sardegna Valeria Fadda. Alle 17 l’attenzione si sposterà sulla competitività del prodotto Sardegna e sulle possibilità di allungare la stagione turistica. L’isola può contare su un patrimonio che va ben oltre le spiagge: siti archeologici, borghi, tradizioni, enogastronomia, percorsi naturalistici, sport ed eventi culturali. Risorse sulle quali costruire un’offerta capace di attirare visitatori anche in autunno, inverno e primavera, riducendo la dipendenza dai mesi estivi.

Al confronto parteciperanno l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, il vicepresidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna Zanino Conoci, l’assessora al Turismo del Comune di Alghero Ornella Piras, il presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara Gianni Russo e il presidente di Union Turismo Confapi Sardegna Mimmo Moro. «La vera sfida è fare in modo che il turismo possa generare valore e opportunità per un periodo sempre più ampio dell’anno – sottolinea Valeria Fadda –. Questo richiede una strategia condivisa, capace di mettere insieme le esigenze delle imprese, la formazione delle professionalità e una proposta turistica più competitiva e diversificata. Con “Sardegna oltre l’estate” vogliamo contribuire partendo dall’esperienza concreta delle imprese».

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