Rifiuti abbandonati e roghi abusivi: l’Asinara nel mirino degli incivili
Sanzionati dai carabinieri anche gli operatori della raccolta differenziata: un mezzo si era impantanato nella zona vietata del parco
Sassari Anche un tesoro ambientale come l’Asinara nel mirino degli incivili, tra fuochi accesi per bruciare i rifiuti e accessi non autorizzati alle zone più protette dell’isola parco.
Comportamenti svelati e sanzionati dai carabinieri della stazione che opera sull’isola. Forse gli autori delle violazioni speravano che con l’inverno i controlli sull’isola si facessero meno intensi, ma così non è stato.
La prima attività dei militari ha riguardato un cantiere nella zona di Tumbarino: qui i lavoratori avevano acceso roghi non autorizzati, probabilmente allo scopo di bruciare rifiuti secondo i primi riscontri delle indagini: comportamento pericolosissimo in un ecosistema fragile come può esserlo quello di un’isola. Nel cantiere anche rifiuti abbandonati al suolo, fra i quali bottiglie di vetro, reti e plastiche: tutti elementi che mettono a rischio la vita della fauna selvatica.
È così scattata la sanzione fino a 1000 euro e la segnalazione al direttore dell’Ente Parco che potrà decidere la sospensione o la revoca delle autorizzazioni alla ditta che operava nel cantiere.
La seconda attività ha riguardato un autocompattatore del servizio di raccolta rifiuti operativo sull’isola. I militari hanno scoperto che il mezzo era entrato all’interno della zona A dell’Area marina protetta, quella soggetta alla tutela più elevata. Non solo, il veicolo si era impantanato, aggravando ancora di più l’impatto ambientale, dato che le manovre e i tentativi di rimozione hanno modificato luoghi che sarebbero dovuti rimanere incontaminati, rilevano i carabinieri.
Ancora una volta è scattata la sanzione, fino a 1000 euro, e la segnalazione alla direzione per le decisioni conseguenti.
