Sassari e Nuoro, 28 tonnellate di pesce surgelato sequestrate: ecco cosa è successo
L’operazione della guardia costiera
Sassari La filiera ittica del Nord Sardegna nel mirino della guardia costiera che ha sequestrato quasi 30 tonnellate di pesce e altri prodotti ittici fra Sassari e Nuoro. Il blitz, condotto dal 15° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Olbia, ha colpito due centri di grande distribuzione di prodotti surgelati situati nelle zone industriali di Preda Niedda a Sassari e Prato Sardo a Nuoro.
L’indagine è partita seguendo le tracce documentali del pescato: incrociando i dati, i militari hanno individuato aziende sarde non censite. A Sassari la scoperta più rilevante: 26 tonnellate di prodotto sequestrate. Di queste, quasi 10 tonnellate (tra cui tonno a pinna gialla, muggini e tentacoli di totano) erano prive di tracciabilità, mentre ben 16,6 tonnellate sono risultate scadute, in violazione delle norme sulla sicurezza alimentare.
Situazione simile a Nuoro: i controlli hanno portato al sequestro di ulteriori 2.400 kg di pesce scaduto. Oltre alle sanzioni amministrative, che finora ammontano a 5.000 euro complessivi fra le due operazioni, sono in corso accertamenti con la Asl per verificare violazioni sulle procedure di autocontrollo sanitario.
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