La storia di Amedeo Planetta: studi a Sassari, lavapiatti a Londra, primo lavoro in hotel in Costa Smeralda 15 anni fa. Ora torna a Porto Cervo da General manager
Il 38enne è alla guida del resort di lusso Tiara: «Porto nell’isola le esperienze fatte in Irlanda, Belgio ed Emirati Arabi»
Porto Cervo La Costa Smeralda a volte è un punto di partenza. Altre volte è un ritorno che ha il sapore delle radici. Per Amedeo Planetta, 38 anni, sassarese, la storia professionale sembra disegnata proprio così: un lungo viaggio nel mondo che alla fine lo riporta dove tutto è cominciato. È lui il general manager del Tiara di Cervo, il nuovo residence di lusso arrampicato sulla collina di Liscia di Vacca, nel cuore della Costa Smeralda. Planetta torna a Porto Cervo dopo 15 anni trascorsi tra città europee e grandi hub dell’hospitality internazionale. Bruxelles, Cork, Roma, Londra, Emirati Arabi, Roma. Un percorso costruito con sacrificio e dedizione, iniziato negli hotel a cinque stelle Starwood della Costa e diventato nel tempo una carriera manageriale di altissimo livello.
Il liceo e l’università a Sassari
Planetta nasce e cresce a Sassari. Diploma al liceo classico Azuni, laurea in Scienze Politiche all’università turritana. «Dopo la laurea, siccome il mio inglese non era al top, decido di partire per Londra – racconta -. È stato un anno intenso: la mattina studiavo, la sera lavoravo part-time. Prima in un Costa coffe, poi in una pizzeria, in cucina, dove lavavo i piatti. È stato il modo migliore per imparare davvero la lingua». Tornato in Sardegna, nel 2011, la prima proposta di lavoro arriva dal regno del turismo di lusso, la Costa Smeralda.
Nel segno della Costa Smeralda
La catena Starwood, che allora gestiva gli iconici hotel voluti dal principe Karim Aga Khan, lo assume nel reparto marketing. Sono gli anni in cui nascono le prime strategie digitali di marketing per gli alberghi di Porto Cervo: le prime pagine Facebook, la prima edizione del Wine Festival. Anche il paradiso dei vip capisce di avare bisogno di una strategia di comunicazione diversa per stare sul mercato e non far perdere smalto al mito. «Finita la stagione a Porto Cervo, l’Area manager Franco Mulas, mi propose di fare sei mesi in Irlanda, dove c’erano gli uffici decentrati di Starwood, per tornare l’estate successiva». Doveva essere una stagione. Diventeranno cinque anni.
Irlanda che sa di Sardegna
In Irlanda, a Cork, Planetta cresce rapidamente all’interno dell’azienda e in contemporanea frequenta un master in Business e Management. «In Irlanda studiavo e lavoravo – prosegue Planetta –. Bellissima esperienza a Cork: una città multiculturale dove ho stretto amicizie con persone di tante nazionalità e culture, ho appreso la padronanza dell’inglese, parlato e scritto, mi sono confrontato con un mondo internazionale. Lì è sempre grigio, piovoso, ventilato ma la cultura degli irlandesi si avvicina molto a quella dei sardi».
Le esperienze che formano
Nel 2016 il trasferimento a Bruxelles. Gli hotel della Costa Smeralda passano dalla Starwood al gruppo Marriott. Planetta si occupa dei rapporti con entità governative, delegazioni parlamentari, commissione europea. Poi una breve esperienza negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi. «Cinque mesi all’interno di una task force per integrare i sistemi tra Starwood e Marriott – spiega –. Esperienza positiva, ma non sarei rimasto. È un mercato complesso, se poi arrivi lì dopo tante esperienze all’estero e dopo aver assaporato la cultura europea non è semplice. Anche la vita sociale è complicata, con poche interazioni con i local, quasi sempre solo con expat». E infatti coglie al volo l’opportunità di rientrare in Italia come direttore di vendite a Milano, all’ Excelsior hotel Gallia. Incarico che ricopre per tre anni. Nel 2023 la nuova sfida. Il gruppo Mangia’s lo sceglie per il progetto di riposizionamento dei suoi alberghi tramite il fondo Blackstone. Come General manager guida la metamorfosi dell’hotel di Santa Teresa Gallura by Hilton.
Il ritorno a Porto Cervo
Nel 2025 la proposta del resort Tiara di Cervo che lo sceglie come general manager e direttore di struttura. Il Tiara, costruito circa 15 anni fa, viene oggi ripensato come un prodotto ibrido tra residenze private, ville e hotel di alta gamma. L’identità del progetto punta proprio su questo: Sardegna autentica. «L’idea è che l’ospite viva qualcosa che non possa replicare in nessun’altra destinazione». Per il general manager il nuovo tassello di una carriera internazionale costruita non senza sacrifici. «Quando ho cominciato ero consapevole di lasciare la mia confort zone. Mi sono mancati gli affetti più cari, la mia famiglia, la possibilità di rafforzare i rapporti di amicizia, i legami con la gente del territorio. Ma in questo lavoro, la flessibilità porta al successo. Se sei ambizioso devi viaggiare, imparare da culture diverse, sviluppare modi di approccio al lavoro differenti. È cosi che diventi competitivo. Certo ho sacrificato molti momenti con la famiglia e gli amici. Ma quelle esperienze mi hanno fatto crescere e capire meglio chi sono». Oggi per Amedeo Planetta il cerchio si chiude dove tutto è iniziato: a Porto Cervo. Con una valigia piena di esperienze e la voglia di portare a casa ciò che il mondo gli ha insegnato
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