Omicidio Mario Sedda, iniziato il processo per Sircana
Il poeta di strada di Porto Torres era stato ucciso la notte tra il 29 e il 30 marzo 2021
Sassari Si è aperto nella prima mattinata di oggi 22 gennaio, davanti al Tribunale per i minorenni di Sassari il processo con giudizio immediato a carico di Emanuele Sircana, 21 anni, accusato dell’omicidio volontario e vilipendio del cadavere di Mario Sedda, il poeta di strada di Porto Torres torturato e ucciso la notte tra il 29 e il 30 marzo 2021.
L’imputato, detenuto dal giugno scorso nel carcere minorile di Quartucciu, era presente in aula insieme al suo avvocato di fiducia, Alessandra Delrio, mentre i familiari della vittima hanno preferito rimanere fuori. L’udienza si è aperta con la discussione sull’eccezione di genericità del capo di imputazione sollevata dalla difesa, rigettata dal giudice Guido Vecchione, e con l’ammissione di tutti i testi, sia dell’accusa sia della difesa, oltre all’acquisizione di atti già raccolti durante le indagini, comprese perquisizioni e sequestri di cellulari.
La difesa sosteneva che nel capo di imputazione la contestazione nei confronti di Sircana non specificasse il suo ruolo nel concorso materiale e morale con altre tre persone non identificate, e che il capo relativo al vilipendio di cadavere fosse generico, soprattutto a fronte dell’accertamento tecnico irripetibile che non aveva rilevato tracce di sostanze corrosive sul corpo della vittima. Il giudice Vecchione ha rigettato l’eccezione, ritenendo il capo di imputazione sufficientemente chiaro e completo nonostante l’assenza di indicazioni puntuali sulle azioni compiute da Sircana nel concorso.
È stata fissata la prossima udienza il 16 febbraio, durante la quale sarà nominato il perito incaricato di trascrivere le intercettazioni, e un’ulteriore udienza il 16 aprile per l’esame dei testi dell’accusa, tra cui il medico legale che eseguì l’autopsia. Il delitto di Sedda, avvenuto a Porto Torres, rimane tra i più efferati degli ultimi anni. Il corpo del poeta di strada fu ritrovato il primo aprile 2021 nascosto tra i cespugli di via Sassari, con lesioni provocate da pugni, calci e colpi di coltello, e una punta di lama conficcata nel volto.
