Sassari, piano straordinario per le buche: ecco quali sono le 15 strade interessate
Al via il primo intervento del Comune, Mascia: «Affrontiamo una vera emergenza»
Sassari Cominceranno lunedì 16 marzo, i lavori di messa in sicurezza sulle strade più disastrate del territorio comunale di Sassari. Lo annuncia Palazzo Ducale, dopo l’audizione in commissione Viabilità, presieduta da Nicola Ribichesu, dell’assessore Massimo Rizzu e del comandante della polizia locale Gianni Serra.
Le strade coinvolte
Sono 50 le strade su cui si interverrà, con i 300mila euro a disposizione dell’amministrazione, e 15 i tratti dove è stato ritenuto più urgente operare, con gli operai che entreranno in azione già da lunedì 16 marzo. Si tratta dell’intersezione tra viale San Francesco e piazza Colonnello Serra, viale Sicilia, via Pirandello, corso Pascoli, l’imbocco di via Saffi, il sottopasso di Santa Maria, piazza Santa Maria, corso Cossiga e viale Berlinguer, viale Dante nel senso di marcia ascendente, via Gramsci, via Paglietti, via Parodi, via Luna e Sole e via di Vittorio.
I lavori
«Si tratta di una campagna di riduzione delle criticità più evidenti, ma è evidente che il lavoro da fare è molto più consistente e diffuso, per questo intendiamo non solo spendere sino all’ultimo euro a disposizione, ma anche rifinanziare l’Accordo quadro e lavorare contemporaneamente in più parti del territorio comunale», afferma il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, che sull’emergenza legata allo stato di salute della viabilità tiene ben desta l’attenzione. «Una città fruibile, vivibile, inclusiva e accogliente la si costruisce anzitutto dalle fondamenta – afferma – disporre di infrastrutture adeguate alle nostre ambizioni è una priorità».
Dopo l’introduzione del presidente Ribichesu, che ha ribadito la centralità di temi come «sicurezza stradale, mobilità alternativa e fluidificazione del traffico», l’audizione dell’assessore Rizzu è subito entrata nel dettaglio. «Prevediamo di realizzare 50/60 interventi di una dimensione media 100 metri lineari di asfalto – spiega – investendo 200 mila euro per la fresatura e la bitumatura ex novo delle strade interessate». Dei soldi restanti, «60 mila serviranno per tappare i buchi con un macchinario che consente una migliore resa e risultati più duraturi e risolutivi – prosegue Rizzu – mentre altri 50 mila resteranno a disposizione per gli interventi di pronta reperibilità».
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