Sassari, la denuncia choc di una donna: «Mi ha violentata nel sonno» – Cosa è successo
La presunta vittima aveva ospitato un 56enne in casa per un periodo
Sassari Dovrà comparire davanti ai giudici del collegio il prossimo 20 maggio per difendersi dall’accusa di violenza sessuale. È stato rinviato a giudizio oggi, 26 marzo, dal gup Gian Paolo Piana un sassarese di 56 anni, accusato di aver violentato nel sonno una donna di 51 anni, che per un periodo lo aveva ospitato nella propria abitazione.
Il rinvio a giudizio arriva dopo l’incidente probatorio nel quale la presunta vittima aveva confermato, davanti al giudice, le accuse contenute nella denuncia. Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Angelo Beccu, la vicenda avrebbe avuto inizio nei primi mesi del 2023. I due si erano ritrovati su Facebook, dopo essersi conosciuti tempo prima. Un contatto virtuale che aveva riaperto i rapporti fino alla richiesta, da parte dell’uomo, di essere ospitato per un periodo nell’abitazione della donna, a Sassari. La 51enne aveva accettato e, inizialmente, la convivenza si era sviluppata senza particolari problemi.
Tra i due era nata anche una relazione sentimentale, durata però poco tempo. Sarebbe stata proprio la donna a interrompere il rapporto, pur consentendo all’uomo di rimanere temporaneamente in casa per aiutarlo in un momento di difficoltà. È in questa fase che, secondo l’accusa, il clima sarebbe cambiato radicalmente. A un certo punto la donna si accorge di alcune anomalie. Per via di alcuni problemi di salute, infatti, assume dei farmaci per dormire e la notte ha un sonno molto profondo. Nota ad esempio che di mattina, al risveglio, in lei c’è qualcosa di strano. Il pigiama è al rovescio, anche gli slip. E poi altri particolari che descrive sia nella denuncia che durante l’incidente probatorio. La convinzione che qualcuno abusi di lei durante il sonno si fa sempre più forte. E quel “qualcuno” non può che essere l’uomo che ospita in casa. Che, oltretutto, non le aveva mai nascosto il desiderio di avere rapporti con lei. Decide così di presentare una denuncia e il fascicolo arriva sulla scrivania del sostituto procuratore Angelo Beccu.
Nel capo di imputazione si parla di tre distinti episodi. L’uomo è accusato di aver “abusato delle condizioni di inferiorità psichica della convivente per costringerla a subire rapporti sessuali completi dopo che la stessa aveva assunto farmaci sonniferi ed era perciò incosciente e incapace di prestare alcun valido consenso”. Nel corso delle indagini preliminari la Procura della Repubblica chiede e ottiene un incidente probatorio, ritenuto necessario per cristallizzare la testimonianza della presunta vittima in un contesto protetto. Mentre la presunta vittima viene sottoposta a una perizia psicologica “per delineare il tipo di rapporto con la realtà e per accertare se siano presenti disturbi della sfera cognitiva o affettiva che interferiscono con la percezione del reale, con la capacità di ricordarlo e riferirlo a terzi”. Davanti al gup la donna aveva ripercorso i fatti confermando tutto. L’uomo, difeso dall’avvocato Daniele Solinas, ha sempre respinto le accuse. La donna è assistita dall’avvocato Stefano Porcu.
