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Il processo

Sassari, non era drogato ma curava la depressione: assolto un automobilista

di Nadia Cossu
Sassari, non era drogato ma curava la depressione: assolto un automobilista

Dopo un incidente era risultato positivo alle benzodiapezine ed era finito a giudizio. La difesa ha dimostrato che erano contenute negli psicofarmaci

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Sassari Non guidava sotto effetto di “sostanze psicotrope” quando, a dicembre del 2023 finì in una scarpata sulla litoranea Alghero-Bosa. Piuttosto, aveva preso un ansiolitico per via della depressione che da tempo lo affliggeva. Quel farmaco, però, in seguito agli esami di laboratorio eseguiti dopo l’incidente aveva fatto registrare una positività alle benzodiapezine (contenute in quel farmaco).

Oggi 30 marzo 2026, il giudice, accogliendo la richiesta dell’avvocato difensore Stefano Porcu, ha assolto un cinquantenne con formula ampia.

Nessun’altra persona fortunatamente rimase coinvolta nell’incidente ma l’automobilista che riuscì miracolosamente a uscire dall’abitacolo e a chiedere aiuto era finito nei guai per via di quel medicinale. Nei suoi confronti fu emesso un decreto penale di condanna: 3900 euro di ammenda con sospensione condizionale della pena. 

Con la volontà di dimostrare di non essere un tossicodipendente si era opposto attraverso l’avvocato Porcu e nel giudizio immediato che si è concluso oggi è stato assolto dalla giudice Caterina Serra “perché il fatto non sussiste”.

Rilevante la testimonianza resa in aula dal medico citato dal legale della difesa che aveva spiegato come l’imputato, suo paziente, assumesse effettivamente psicofarmaci e che la positività alle benzodiapezine fosse dovuta a questa circostanza.

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