Sassari, l’ultimo sogno di Ugo Multineddu: gli eredi rilanciano il progetto dell’area commerciale – I dettagli
Presentato un piano per la struttura Zentu Figghi a Predda Niedda, l’edificio andrà all’asta il 14 maggio
Sassari C’è ancora qualche possibilità di vedere conclusa la vicenda ultraventennale dell’area Zentu Figghi, l’enorme scheletro di calcestruzzo alle porte della città, fra Predda Niedda e il cimitero, ultimo grande sogno del re sassarese dei supermercati Ugo Multineddu scomparso nel 2018. Il 26 marzo, negli uffici regionali dell’assessorato dell’Ambiente è stato depositato dalla società Ugo Multineddu srl – sede in via Manno, proprio sopra il primo storico market aperto dall’imprenditore – un progetto di completamento del cantiere bloccato da anni. Un documento che ha fondamentalmente lo scopo di rinnovare e non far scadere l’autorizzazione regionale del 2017, ma che lascia aperta anche qualche prospettiva per il futuro. L’intero immobile si trova all’asta giudiziaria: l’udienza è fissata per il 14 maggio e il prezzo base è di 10 milioni, più che dimezzato rispetto alla stima di 24 milioni con cui finì all’asta a gennaio del 2025.
Il complesso Si parla di un immenso edificio con parcheggio che si estende su una superficie di 55mila metri quadri: qui sarebbe dovuta sorgere la cittadella commerciale più grande di tutta Sassari. Un progetto, come si legge negli elaborati predisposti dagli ingegneri Renzo Gatti e Antonio Elia Uneddu, dai numeri impressionanti, con 54 negozi previsti, 2mila stalli per le auto e 500 posti di lavoro preventivati e che è rimasto al condizionale, perché i lavori non sono mai stati completati.
Il progetto L’intervento ha un costo stimato di circa 13,5 milioni di euro e un tempo di realizzazione di tre anni, durante i quali sarebbero impiegati nel cantiere più o meno 20 operai al giorno. L’istanza riguarda la verifica di assoggettabilità alla valutazione d’impatto ambientale: la giunta regionale, sulla base dell’istruttoria condotta dagli uffici e dei pareri degli enti coinvolti nella procedura, dovrà decidere se sarà necessario procedere con una approfondita procedura di valutazione ambientale del progetto o se sarà sufficiente la documentazione presentata dai proponenti per autorizzare l’intervento. I cittadini potranno presentare osservazioni entro 30 giorni . «Il progetto di completamento non introduce alcuna modifica rispetto a quanto già regolarmente autorizzato dalla Regione, con la delibera con cui si decise di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale l’intervento» si legge nel progetto. «La presente istanza di verifica di assoggettabilità alla Via viene presentata con la finalità di ottenere il rinnovo del titolo autorizzatorio per il completamento del centro commerciale» aggiungono i due ingegneri nel documento. Gli elaborati contengono il dettaglio delle opere già realizzate: come fondazioni, strutture e pavimentazioni esterne. Solo parziale l’avanzamento dei vari impianti e delle finiture. I nuovi lavori, se mai dovessero partire, prevedono la costruzione dell’alloggio del custode al secondo piano, il completamento dei tramezzi, la posa delle pavimentazioni nelle aree mancanti, tutti i lavori di intonacatura e pittura, la posa degli infissi. E sul fronte impiantistico la realizzazione dell’impianto di condizionamento, lo sviluppo e completamento dell’impianto idrico sanitario, l’estensione e il completamento dell’impianto antincendio, la realizzazione della rete di distribuzione e dei collegamenti finali dell’impianto elettrico, l’installazione di ascensori e scale mobili e il completamento dell’impianto fognario.
La storia Tutto ebbe inizio nel 2001, quando il re dei supermercati Ugo Multineddu acquistò il grande lotto a ovest del cimitero. Zentu Figghi, il nome dell’area, ossia i cento fichi, a testimonianza del ruolo agricolo avuto da quelle zone alle porte di Sassari sino alla metà del Novecento. Oggi si tratta della cerniera di congiunzione fra il centro abitato e la zona, industriale sulla carta e commerciale di fatto, di Predda Niedda. E nella prospettiva che l’ex Zir diventi un quartiere di Sassari a tutti gli effetti, con servizi e residenze, è chiaro che la collocazione assume un carattere ancora più strategico, rispetto al passato. Il primo progetto prevedeva la realizzazione di 15 medie strutture di vendita, la riformulazione del 2016 (al centro anche di questo progetto) immagina invece 54 negozi più piccoli. Nel 2021, la nuova strategia: farne una cittadella di servizi, ma la modifica urbanistica votata dal consiglio comunale si è arenata in Regione. L’ipotesi non è mai tramontata, ma al momento resta in campo ufficialmente quella del maxi centro commerciale.
