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Il caso

Sassari, maestro di ballo accusato di abusi su una 14enne: cosa sappiamo


	Il tribunale di Sassari
Il tribunale di Sassari

Il pm ha chiesto una condanna di dieci anni di carcere

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Sassari Dieci anni di carcere per aver - secondo le accuse - violentato una giovane allieva di danza, nella scuola di Alghero in cui lui, oggi 73enne, era il maestro. Accuse per le quali l’uomo venne anche arrestato. La richiesta di condanna ieri in aula da parte del pubblico ministero Maria Paola Asara. L’udienza si è aperta con le dichiarazioni spontanee dell’imputato che ha respinto le accuse, come aveva già fatto durante l’interrogatorio, durante il quale aveva detto ai giudici che la giovane aveva voluto vendicarsi perché era stata mandata via dalla scuola e in seguito c’erano stati problemi economici tra me e il suo ex fidanzato.

L’inchiesta era partita a fine novembre del 2019 quando la giovane, diventata maggiorenne, aveva deciso di denunciare ai carabinieri di Alghero gli abusi subiti dall’insegnante di danza. «Andò in caserma da sola – aveva raccontato la madre – Ci eravamo rivolti a due avvocati ma in un anno non avevano fatto nulla. E allora, non appena ha compiuto 18 anni, ha preso la decisione di rivolgersi ai carabinieri».

Anche ai militari la giovane raccontò il tormento cominciato quando aveva 14 anni. «Ha smesso di frequentare la scuola quasi a 17 anni – aveva aggiunto in aula la madre – la spiegazione fu che le faceva male la gamba». La giovane, che oggi ha 24 anni si è costituita parte civile e ieri ha chiesto tramite il suo avvocato un risarcimento di 50mila euro per i danni biologici, morali ed esistenziali subiti. Il processo, davanti al collegio presieduto da Monia Adami, riprende a luglio con la difesa.

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