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Tensioni nel carcere di Sassari, gruppo di detenuti trasferito nelle aree di sicurezza

Tensioni nel carcere di Sassari, gruppo di detenuti trasferito nelle aree di sicurezza

Melis, segretario nazionale del Con.Si.Pe.: «Ancora una volta è stata determinante la professionalità della polizia penitenziaria»

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Sassari Momenti di forte tensione si sono verificati ieri sabato 9 maggio all’interno di un reparto detentivo del carcere di Sassari, dove si è reso necessario un intervento immediato della polizia penitenziaria per riportare la situazione sotto controllo ed evitare conseguenze più gravi.

A riferire l’accaduto è il segretario nazionale del Con.Si.Pe., Roberto Melis, che ha evidenziato la professionalità e la prontezza operativa dimostrate dal personale in servizio durante la gestione dell’emergenza. Secondo quanto ricostruito, alcuni detenuti, in evidente stato di alterazione, avrebbero assunto comportamenti particolarmente pericolosi, creando una situazione di elevata criticità all’interno del reparto.

Determinante sarebbe stato l’intervento coordinato delle due sorveglianze generali, montante e smontante, che sono riuscite a circoscrivere tempestivamente l’episodio, ristabilendo ordine e sicurezza. «Gli agenti hanno operato con lucidità, equilibrio e piena padronanza delle procedure operative, intervenendo in un contesto complesso e imprevedibile. Grazie all’azione congiunta del personale, i detenuti coinvolti sono stati trasferiti nelle aree di sicurezza senza ulteriori tensioni e nel rispetto delle disposizioni previste. Ancora una volta il personale di polizia penitenziaria ha dimostrato professionalità, sangue freddo e grande senso del dovere», ha dichiarato Roberto Melis.

«Le due Sorveglianze Generali – ha aggiunto – hanno gestito la situazione in maniera impeccabile, così come tutti gli agenti coinvolti, affrontando un momento particolarmente delicato con competenza e responsabilità». Il segretario nazionale del Con.Si.Pe. ha quindi espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli operatori, tornando a sottolineare la necessità di garantire organici adeguati, migliori condizioni operative e strumenti idonei affinché il personale possa affrontare in sicurezza le criticità sempre più frequenti negli istituti penitenziari italiani.

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