Sassari, distributore di carburante chiuso e abbandonato: partono i lavori
Dopo le campionature di un anno fa sono finalmente iniziate le bonifiche in piazza Porrino
Sassari Dopo anni di attesa, segnalazioni, proteste e appelli, l’ex distributore di carburanti di piazza Porrino entra finalmente nella fase decisiva. Da alcuni giorni sono infatti iniziati gli interventi di scavo affidati a una ditta specializzata incaricata da Ip, che dovrà rimuovere i vecchi serbatoi interrati e completare tutte le operazioni previste nell’area. Se il cronoprogramma sarà rispettato, i lavori dovrebbero concludersi nell’arco di circa tre settimane, mettendo così la parola fine a una vicenda che si trascina da anni e che aveva trasformato uno degli angoli del quartiere in un simbolo di degrado e abbandono. Le ruspe sono entrate in azione da qualche giorno e il cantiere ha preso forma proprio nel punto in cui, il 4 giugno 2025, erano state effettuate le campionature del terreno per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti. Dopo anni di attesa, polemiche e richieste di chiarimenti, l’intervento è finalmente diventato concreto. La ditta incaricata sta operando con mezzi e procedure specifiche per questo tipo di lavorazioni, nel rispetto delle normative ambientali previste per la rimozione di impianti interrati.
La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dai residenti, che negli ultimi anni non hanno mai smesso di chiedere una soluzione definitiva. In prima linea, come sempre, c’è Mariella Casti, l’edicolante di piazza Porrino, diventata il punto di riferimento del quartiere e la voce di una protesta civile che ha accompagnato tutta la vicenda. «Finalmente vediamo i fatti – commenta con soddisfazione – per troppo tempo abbiamo assistito soltanto a rinvii e silenzi. Oggi, invece, vedere gli operai al lavoro ci fa sperare che questa storia possa davvero chiudersi. È una vittoria per tutto il quartiere». L’edicolante ripercorre gli anni trascorsi tra degrado e incertezze. «Abbiamo convissuto con un’area abbandonata, con le erbacce, con i vandali e poi con i materiali rimasti dopo le campionature. Abbiamo chiesto soltanto attenzione e rispetto per chi vive e lavora qui. Adesso finalmente qualcosa si muove». Anche tra i residenti il clima è completamente diverso rispetto ai mesi scorsi.
«Era quello che aspettavamo da tanto tempo – raccontano alcuni abitanti della zona – speriamo che questa sia davvero la volta buona e che tra tre settimane tutto sia concluso. Sarebbe bello restituire finalmente decoro a questa piazza». Nei prossimi giorni gli operai procederanno con gli scavi e con la rimozione delle strutture interrate, una delle fasi più delicate dell’intervento. Al termine dei lavori l’area sarà completamente liberata dai vecchi impianti, chiudendo definitivamente una vicenda iniziata nel 2019, quando sembrava ormai imminente la riapertura della stazione di servizio dopo il cambio di gestione. Quell’inaugurazione non arrivò mai e l’impianto venne progressivamente inghiottito dall’abbandono. La mobilitazione dei residenti e le ripetute denunce pubblicate dalla Nuova Sardegna hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione su una situazione che rischiava di restare irrisolta. Oggi il quartiere vede finalmente un segnale concreto. «Aspetteremo la fine dei lavori – conclude Mariella Casti – ma questa volta siamo fiduciosi. Dopo tanti anni di promesse, vedere una ditta al lavoro è la risposta che aspettavamo».
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