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Sassari

La partita in ricordo

Sassari, il gol più bello per Simone Pisano, scomparso prematuramente: in campo ha vinto la solidarietà

di Nadia Cossu
Sassari, il gol più bello per Simone Pisano, scomparso prematuramente: in campo ha vinto la solidarietà

Il giovane avvocato di Sennori è venuto a mancare nel 2025 dopo una lunga malattia

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Sassari Non è stato soltanto un torneo di calcio. È stato un pomeriggio di memoria, amicizia e solidarietà, quello di venerdì scorso negli impianti sportivi di Carbonazzi-San Paolo, dove amici, colleghi e familiari si sono ritrovati per ricordare Simone Pisano, il giovane avvocato di Sennori scomparso il 26 marzo del 2025 dopo aver affrontato con grande dignità una lunga malattia. La manifestazione, intitolata “Con Simone”, ha unito sport e impegno sociale in una giornata che ha coinvolto il mondo del Foro sassarese e quello del pallone. Al centro dell’evento una partita di calcio a undici che ha visto affrontarsi il Team Simone Pisano del tribunale di Sassari e gli amici e i compagni delle squadre nelle quali Simone aveva militato nel corso degli anni. In campo, insieme agli avvocati, anche magistrati, personale degli uffici di cancelleria giudiziaria, colleghi e amici di una vita, accomunati dal desiderio di rendere omaggio a una persona che ha lasciato un segno profondo in tutti coloro che l’hanno conosciuta.

Attorno alla partita è stato allestito quello che gli organizzatori hanno definito “Il terzo tempo più grande di sempre”: stand con cibo e bevande, un dj set e tanti momenti di aggregazione aperti a tutta la città, con un invito rivolto ai partecipanti a indossare la maglia della propria squadra del cuore per rendere l’evento ancora più colorato e partecipato. Il momento più intenso è arrivato al 26’ del primo tempo. L’arbitro ha fermato il gioco e sul campo è calato il silenzio. Sessanta secondi di raccoglimento per richiamare il 26 marzo, il giorno in cui Simone, che aveva 37 anni, se n’è andato. Un minuto vissuto con grande partecipazione, tra occhi lucidi e lunghi applausi, che ha ricordato come il suo ricordo sia ancora vivo nel cuore di amici, colleghi e compagni di squadra. Ma “Con Simone” non è stata soltanto una giornata dedicata alla memoria.

L’iniziativa è nata infatti con un duplice obiettivo benefico: presentare ufficialmente l’associazione “Non è finita qui, Pitzinnos!”, voluta dalla famiglia e dagli amici per mantenere vivo il ricordo di Simone attraverso iniziative a lui dedicate, e raccogliere fondi a favore dell’ospedale Pediatrico di Sassari. L’associazione – come hanno spiegato in particolare il fratello Nicola e due tra gli amici più stretti, Pasquale e Luca – intende promuovere progetti di solidarietà, attività sportive ed educative rivolte ai giovani e iniziative di sostegno per chi affronta percorsi di cura complessi e per le loro famiglie, nel segno dei valori di disponibilità, vicinanza e generosità che Simone ha incarnato durante tutta la sua vita».

Il torneo e la serata hanno rappresentato la naturale prosecuzione dell’affetto che, fin dai giorni della sua scomparsa, ha circondato Simone. Avvocato stimato per la sua professionalità, uomo di sport, grande tifoso dell’Inter e amico sincero, aveva saputo costruire rapporti autentici dentro e fuori le aule del palazzo di giustizia. Venerdì quelle due realtà, il tribunale e il campo da calcio, si sono ritrovate una accanto all’altra, unite dallo stesso sentimento. Alla fine il risultato della partita è passato inevitabilmente in secondo piano. A vincere è stata la solidarietà, alimentata dalla straordinaria partecipazione di chi ha scelto di esserci. Un pubblico fatto di adulti ma anche di tanti bambini, che Simone amava moltissimo. E soprattutto ha vinto la memoria di un giovane che continua a vivere nei gesti di chi ne porta avanti l’esempio. Perché ci sono persone che il tempo non riesce a cancellare: la loro presenza si manifesta proprio attraverso il bene che hanno seminato e quello che, nel loro nome, continua a germogliare.

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