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I controlli

Sassari, record di coltelli a serramanico sequestrati al palazzo di giustizia

di Nadia Cossu
Sassari, record di coltelli a serramanico sequestrati al palazzo di giustizia

L'iniziativa e la diffusione di questi dati portano la firma del procuratore della Repubblica, Armando Mammone

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Sassari Record di coltelli sequestrati al palazzo di giustizia di Sassari: in sei mesi già superato il totale del 2025.
In particolare, quattordici coltelli a serramanico sono stati intercettati ai controlli d'ingresso in soli sei mesi: è questo il bilancio record emerso dai dati sull'attività di vigilanza nel tribunale di via Roma per il primo semestre del 2026. Una cifra che fa riflettere, specie se confrontata con i dati dello scorso anno: nei primi sei mesi del 2026 sono stati infatti sequestrati due coltelli in più rispetto a tutti gli oggetti vietati intercettati nel corso dell'intero 2025, quando i sequestri totali furono 12.
L'iniziativa e la diffusione di questi dati portano la firma del procuratore della Repubblica, Armando Mammone, che ha tracciato il quadro di un'attività di prevenzione fondamentale per la sicurezza di chiunque frequenti la struttura.
Tra gennaio e giugno 2026, gli operatori addetti alla vigilanza hanno ispezionato ben 19.315 bagagli. Un ritmo sostenuto, considerando che in tutto il 2025 i bagagli controllati erano stati 33.339. Analizzando l'andamento mese per mese del 2026, marzo è stato il mese con la maggior affluenza ai varchi, con ben 4.151 bagagli controllati, seguito da febbraio con 3.561 e gennaio con 3.222.

Sul fronte dei sequestri, invece, il mese più "caldo" è stato maggio, durante il quale sono stati bloccati agli ingressi sei coltelli a serramanico. Altri tre coltelli sono stati sequestrati a febbraio, tre a marzo e due ad aprile, mentre nessun oggetto vietato è stato rinvenuto nei mesi di gennaio e giugno.
I dati presi in esame mostrano quanto sia cruciale il lavoro svolto quotidianamente dal servizio di vigilanza a tutela di magistrati, personale amministrativo, forze di polizia, avvocati e semplici cittadini che varcano la soglia degli uffici giudiziari. Guardando a un arco temporale più ampio, dal luglio 2013 al 30 giugno 2026 sono stati controllati complessivamente 705.543 bagagli agli ingressi del Tribunale. In questo periodo, sono ben 385 gli oggetti vietati intercettati prima che potessero essere introdotti all'interno del Palazzo di Giustizia, garantendo così il regolare svolgimento delle attività.
A margine della presentazione del bilancio, dal Palazzo di Giustizia arriva un preciso richiamo rivolto a chiunque debba accedere agli uffici: si invita a verificare con cura il contenuto di borse, zaini, valigette ed effetti personali prima di presentarsi ai controlli. Viene infatti ricordato che portare fuori dalla propria abitazione coltelli o altri strumenti da punta o da taglio atti ad offendere, senza un giustificato motivo, costituisce un reato punito dalla legge. Infine, si precisa un aspetto fondamentale che spesso si tende a sottovalutare: la semplice dimenticanza non esclude la responsabilità penale né evita le conseguenze previste per legge.

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