Sassari: un anziano fugge in auto senza patente, ignora l’alt dei vigili e poi tenta di investirli
L’uomo è stato inseguito per mezza città, da viale Sicilia alle Cliniche di San Pietro
Sassari Non aveva la patente, non aveva la revisione e, soprattutto, non aveva nessuna intenzione di fermarsi. Così, per qualche chilometro, ha portato a spasso una pattuglia della polizia locale attraverso mezza Sassari, con i lampeggianti alle spalle e gli agenti che cercavano inutilmente di convincerlo ad accostare. Fino a quando la storia, cominciata come un controllo stradale, è diventata qualcosa di molto più complicato. Con due vigili colpiti, un’auto pronta a stirare sull’asfalto le divise, e una scena surreale girata davanti a decine di spettatori. Protagonista un uomo anziano, dalla corporatura imponente, circa 150 chili di peso, già conosciuto dalla polizia locale per precedenti problemi legati alla guida. Nei giorni scorsi era stato sorpreso a transitare con la propria vettura sulla parte pavimentata dell'emiciclo Garibaldi, dove le macchine non dovrebbero mettere le ruote. Dal controllo erano emerse altre due irregolarità: guidava senza una patente valida, presumibilmente non rinnovata per ragioni di salute, e circolava con un veicolo privo della revisione obbligatoria. Per l’auto era stato disposto il fermo amministrativo di novanta giorni. Questa mattina 12 ottobre gli agenti stavano andando a casa sua proprio per notificargli il provvedimento. Ma il destino ha deciso di anticipare l’appuntamento.
L'uomo è stato intercettato mentre era al volante in viale Sicilia. La pattuglia si è sistemata dietro la sua macchina, ha acceso i lampeggianti e gli ha intimato di fermarsi. Niente. Lui ha continuato a guidare. Non una fuga spericolata, con semafori bruciati e curve prese su due ruote. Piuttosto una lunghissima, ostinata marcia di disobbedienza. Davanti l’automobilista, dietro i vigili. E in mezzo una città attraversata per chilometri, con tutti i rischi che comporta inseguire un conducente che va dritto per la sua strada. Il viaggio è finito in viale San Pietro, dove gli agenti hanno deciso che il gioco era durato abbastanza. Hanno bloccato la macchina e hanno intimato al conducente di scendere. Ma a quel punto la situazione è precipitata. L’uomo si è rifiutato di abbandonare l’abitacolo. E non si è limitato a protestare. Per almeno due volte avrebbe tentato di rimettere in movimento l’auto mentre gli agenti si trovavano davanti, costringendoli a scansarsi per evitare di essere investiti. Uno di loro è stato raggiunto al ginocchio dal paraurti. Soltanto quando i vigili sono riusciti a sfilare la chiave dal quadro il pericolo è stato neutralizzato.
Ma non era finita. Una volta fuori dall’abitacolo, l’anziano ha perso completamente il controllo, urlando e opponendo una resistenza furibonda. Contenerlo è diventata un’impresa, anche per la sua mole. Un secondo agente è stato colpito. Viale San Pietro e le Cliniche a quell’ora sono un via vai di pazienti. Un uomo che grida e inveisce contro i vigili non passa di certo inosservato. Nel giro di qualche minuto si è formato un capannello di curiosi. C'era chi guardava, chi commentava, chi aveva già tirato fuori il telefonino per riprendere la scena. Una lunga e movimentata operazione, con gli agenti impegnati a evitare che l'uomo facesse male a qualcuno o a se stesso. Alla fine è stato accompagnato al comando della polizia locale, non senza ulteriori difficoltà: persino farlo sedere nell’auto di servizio, considerati i 150 chili e la sua poca voglia di accomodarsi, non è stato esattamente una passeggiata.
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