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Il canile non è più a norma: 72 cani rischiano lo sfratto – Che cosa sta succedendo

Il canile non è più a norma: 72 cani rischiano lo sfratto – Che cosa sta succedendo

A Porto Torres scendono in campo i volontari: «Il trasloco sarà un trauma per loro»

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Porto Torres Il ridimensionamento del canile di Andriolu con possibile dismissione della struttura a causa degli obblighi normativi dell’Asl di Sassari, sta sollevando polemiche riguardo allo spostamento dei 72 animali che potrebbero essere trasferiti nell’altro canile comunale di Monte Rosè. Nella mattina di ieri 26 ottobre numerosi volontari di associazioni animaliste hanno manifestato davanti al canile e poi incontrato il sindaco Massimo Mulas per evidenziare i rischi che potrebbero sorgere per la salute dei cani in caso di spostamento da uno spazio che era diventato la loro casa. «L’amministrazione si sta attenendo alle disposizioni dell’Asl di Sassari – spiega il primo cittadino – che è intervenuta anche a seguito di segnalazioni esterne relative alla situazione del canile, una struttura caratterizzata da criticità pregresse. Alla luce delle problematiche riscontrate, si è quindi ritenuto che la soluzione più idonea fosse il trasferimento degli animali: alcuni nell’altra struttura comunale di Monte Rosè, altri in quella convenzionata dell’Alta Nurra e alcuni in canili del territorio disposti ad accoglierli».

La collaborazione tra Comune e Asl, ha ricordato Mulas, ha come minimo comune denominatore la garanzia del benessere degli animali, principio prioritario mai stato messo in discussione e che guida ogni decisione assunta. «Proprio in quest’ottica – aggiunge – ci siamo attivati per l’ampliamento del canile di Monte Rosè e per individuare una soluzione strutturale adeguata, capace di garantire fin dall’inizio condizioni ottimali di accoglienza, sicurezza e benessere. La nostra priorità in questa fase di riorganizzazione, deve avvenire senza arrecare disagio agli animali, assicurando tutte le attenzioni e le condizioni necessarie. È questo lo scopo che orienta il nostro lavoro, in costante collaborazione con i servizi veterinari Asl, nel rispetto delle rispettive competenze e con la volontà di individuare una soluzione stabile e duratura». (g.m.)

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