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A nuoto intorno alla Sardegna e la Corsica per aiutare la ricerca: Gabriele Catta raggiunge le Bocche di Bonifacio – VIDEO

A nuoto intorno alla Sardegna e la Corsica per aiutare la ricerca: Gabriele Catta raggiunge le Bocche di Bonifacio – VIDEO

La traversata dell’atleta sardo è legata anche alla raccolta fondi a favore di ADMISS e Isola Rara

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Millecinquecento chilometri in 50 tappe: il passaggio tra Sardegna e Corsica rappresentava una delle prove più impegnative dell’intero percorso. Forti correnti, condizioni meteo-marine variabili e un intenso traffico di imbarcazioni hanno reso la navigazione particolarmente complessa, aggiungendosi alle numerose difficoltà logistiche affrontate dal team nelle prime due settimane di nuoto. Guarda il video della traversata:

Le Bocche di Bonifacio sono ormai alle spalle, lui nuota da anni per raccogliere fondi da destinare anche alla ricerca scientifica. Domenica 23 agosto l’atleta sardo Gabriele Catta ha superato uno dei passaggi più difficili e temuti della sua straordinaria sfida di ultra-endurance, portando con sé non solo la forza necessaria per affrontare il mare, ma anche il significato profondo di un progetto che, giorno dopo giorno, unisce sport, solidarietà, ricerca e innovazione.

Con il proseguimento della traversata continua anche la raccolta fondi sul sito gabrielecatta.it a favore di ADMISS e Isola Rara, le due associazioni che rappresentano il cuore autentico di questa impresa. È per loro, e per il valore umano che questa sfida vuole trasmettere, che ogni bracciata assume un significato ancora più grande.

In questo percorso, Gabriele non è mai solo. Al suo fianco c’è una squadra fatta di competenze, amicizia, sacrificio e presenza quotidiana: medici, fisioterapisti, amici e Alessia, la sua fidanzata, che fin dall’inizio ha avuto un ruolo prezioso nel coordinamento e nel supporto all’atleta.

Un contributo determinante è arrivato anche, a partire da sabato, dal nuovo skipper Oscar Garau, di Arbatax, che ha assunto la guida di Samurai Jack, l’imbarcazione di supporto messa a disposizione dall’associazione New Sardinia Sail. La sua esperienza e la capacità di leggere il mare hanno permesso al team di affrontare in sicurezza le difficili condizioni dello stretto, adattando continuamente la strategia alle esigenze della prova.

Ma questa impresa non parla soltanto di coraggio e resistenza.

Dietro ogni bracciata c’è anche un importante progetto scientifico.

Sport e resistenza fisica al servizio della Ricerca scientifica

Un gruppo di ricercatori, medici, nutrizionisti e chinesiologi dello sport, coordinati dal professor Filippo Tocco e dalla professoressa Giovanna Ghiani del Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Cagliari, segue quotidianamente Gabriele, monitorando le principali variabili funzionali dell’organismo.

L’obiettivo è comprendere come il corpo umano reagisca e si adatti, giorno dopo giorno, a uno sforzo di ultra-endurance così prolungato e straordinario. In altre parole, trasformare un’impresa sportiva senza precedenti in un’importante occasione di conoscenza e ricerca.

A rendere possibile questo lavoro contribuiscono anche due realtà sarde ad alto contenuto tecnologico: AC Technologies Srl, amministrata dal professor Alberto Concu, e Nomadyca Srl, amministrata dall’ingegner Andrea Fois. Le due aziende hanno messo a disposizione dispositivi indossabili, progettati e prototipati internamente, capaci di rilevare in maniera non invasiva importanti parametri cardio-metabolici.

I dati vengono quindi acquisiti e trasmessi quotidianamente da remoto attraverso una piattaforma proprietaria di Information and Communication Technologies (ICT), permettendo al gruppo di ricerca di seguire l’evoluzione delle condizioni dell’atleta anche mentre Gabriele è in mare.

A questo lavoro si aggiunge il prezioso contributo del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino, rappresentato dal professor Andrea Manuello Bertetto, a conferma di una collaborazione che mette in rete competenze scientifiche, tecnologiche e sportive.

Ogni bracciata, quindi, racconta qualcosa in più. Racconta la fatica di un uomo, la forza di una squadra, la speranza legata a una raccolta fondi e, allo stesso tempo, la possibilità di trasformare un’impresa estrema in conoscenza utile per il futuro.

Superate le Bocche di Bonifacio, Gabriele continua il suo viaggio.

È possibile monitorare l'andamento in tempo reale e supportare il progetto attraverso le donazioni visitando il portale ufficiale Gabriele Catta | Sardegna ∞ Corsica.

* Instagram : gabriele_catta_01
* Raccolta Fondi: linktr.ee/gabrielecatta48?utm_source=linktree_profile_share&ltsid=75e76b2e-0320-44ae-8949-d7f7f3e3a7e3

Davanti ci sono ancora molte miglia, molte sfide e inevitabilmente altre difficoltà. Ma con lui viaggiano una squadra, una causa e un progetto che vanno ben oltre il semplice risultato sportivo.

Perché non è solo una traversata. È un gesto di solidarietà, una sfida umana e un laboratorio scientifico in movimento. (ilenia mura)

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