Torres corta e leggera: a Reggio per provarci
Tante assenze, rosa ridotta all’osso e scelte obbligate per mister Greco: in campo alle 14.30
Sassari Più facile fare la conta degli assenti piuttosto che dei presenti. Più utile, comunque, scendere in campo leggeri e giocarsela, forti di una classifica rassicurante e della certezza che in infermeria non può piovere per sempre. È una Torres che ha abbastanza poco da perdere e molto da guadagnare quella che oggi 17 ottobre alle 14,30 scenderà in campo al Mapei ”Città del Tricolore” di Reggio Emilia nella 10ª giornata della C. I sassaresi, in serie positiva da 6 turni e attualmente quinti con un punto in più sulla Reggiana, se la vedranno con una squadra che è a sua volta alle prese con qualche gatta da pelare.
Scelte obbligate
Per la Torres la settimana è stata decisamente movimentata. Da un lato l’attesa per il responso sugli infortuni capitati contro l’Atalanta a capitan Scotto e a Liviero: il primo (spalla ko) starà fuori almeno tre settimane, l’esterno potrebbe avere tempi di recupero più brevi ma non sarà certamente in campo oggi, né domenica prossima. Ne avrà invece per almeno un mese e mezzo Alberto Lunghi, che si è fermato in questi giorni per un problema muscolare. E poi, mentre Sanat è stato ceduto definitivamente, se si aggiungono alla lista i lungodegenti Sorrentino, Nunziatini e Pennington, viene fuori un quadro a tinte fosche. Un po’ come il viso di Alfonso Greco durante la confeerenza stampa di giovedì: il tecnico dovrà dunque puntare su undici titolare obbligato, con Di Stefano e Bunino in avanti supportati da Mastinu, una linea mediana con i centrali Masala e Brentan e gli esterni Zecca e Corsinelli, e un trio difensivo composto da Antonelli, Berto e Scaringi, con quest’ultimo che dovrebbe vincere il ballottaggio con Kebbeh. Voltandosi alle sue spalle, il mister rossoblù troverà il deserto, o quasi: nessuna punta di ricambio, ma solo due difensori, più Giorico e Carboni. Un bel problema.
Gli avversari
Almeno due le assenze importanti per gli emiliani di mister Attilio Tesser: Battistini e Tripaldelli, entrambi alle prese con problemi muscolari. Ma in casa Reggiana a tenere banco è l’avvio di campionato zoppicante di una squadra appena retrocessa dalla serie B, che punta a un campionato di vertice e che arriva a questo confronto dopo la batosta incassata a Pineto: quella gara, sospesa per pioggia al 71’ sul 2-0 per gli abruzzesi, deve essere ancora completata, ma l’ambiente non ha gradito affatto la prestazione, che arrivava dopo la sconfitta subito a Perugia e il ko interno con la capolista Spezia. L’obiettivo è dunque tornare immediatamente alla vittoria. Da questo punto di vista, al di là della conta degli infortunati, l’assenza di particolare pressioni potrebbe giocare a favore dei sassaresi. I quali, come detto, da questo confronto hanno assai poco da perdere e tanto da guadagnare.
Le curiosità
Torres e Reggiana si sono affrontate per la prima volta nel campionato di serie C 1962-’63 (due pareggi), poi non si sono più incrociate per oltre quarant’anni. Le due sfide della stagione 2003-’04 (ancora in C1) si sono risolte con vittorie di misura delle squadre di casa, poi nel 2022-’23 la Reggiana, lanciatissima verso la promozione in serie B, si aggiudicò entrambi i confronti. Tra i giocatori che hanno indossato entrambe le maglie ci sono Abdoul Guiebre, attualmente all’Ascoli, Stefano Scappini, lo sfortunato Gianluca Cherubini, scomparso lo scorso aprile a 52 anni, e Paolo Morosi. Il quale, prima di giocare per 10 anni di fila con la Torres, superando il record assoluto di presenze, indossò per un anno la maglia amaranto in serie B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
