Torres, il gruppo è l’arma in più. E nel settore giovanile c’è un tesoro
Le tante assenze stanno dando ai giovani della Primavera l’opportunità di affacciarsi in prima squadra
Sassari Metà della strada verso l’obiettivo già percorsa prima della fine di ottobre, ostacoli e imprevisti di ogni tipo affrontati con personalità e quasi sempre superati. E in più, a questo punto, la curiosità di capire quale sia il valore effettivo della rosa al completo. Quest’anno non è mai stata al completo, la Torres di Alfonso Greco, che naviga nelle zone alte della classifica del campionato di serie C nonostante abbia dovuto rinunciare continuamente a un numero impressionante di giocatori.
Serie positiva I rossoblù, attualmente quinti a quota 19 punti, insieme a Pescara e Livorno, sono virtualmente a metà strada rispetto alla quota salvezza, ma con appena 12 partite giocate. Nelle ultime tre partite, affrontate sempre con almeno 6 assenze, contro tre squadre di alto livello, la Torres ha proposto tre prestazioni di grande solidità e qualità. Da Reggio Emilia non sono arrivati punti, con il Guidonia i sassaresi hanno fatto bottino pieno, sabato a Pescara è stato sfiorato il colpaccio, in una sfida apertissima sino all’ultimo.
Prospettive Domenica, nel secondo matinée stagionale, all’Acquedotto arriva il Latina, che ha 4 punti in meno ma non perde da 5 partite e due settimane fa ha costretto al pari la corazzata Spezia. Potrebbe rientrare capitan Scotto, ma per il resto sono ancora fuori dai giochi i vari Di Stefano, Pennington, Nunziatini, Kebbeh, Lunghi e Sorrentino, oltre a Mastinu. A fronte di queste assenze, la truppa guidata da Alfonso Greco sta sopperendo con il grande apporto delle seconde linee e con uno spirito di gruppo che le difficoltà hanno fatto diventare granitico. Uno per tutti, tutti per uno.
Baby in vetrina Con le tante assenze di questi mesi, è diventato abituale trovare i in panchina tanti giovani della Primavera. Domenica a Pescara ha debuttato Marcello Sotgiu (2007), centrocampista schierato per necessità in attacco, che nel recupero è andato vicino al gol partita. Con lui, ormai stabilmente nel giro della prima squadra ci sono anche il portiere Elia Stangoni (2008), i difensore Daniele Palazzo (2009) e Mattia Mulas (2007), l’esterno offensivo e figlio d’arte Federico Fini (2009), il trequartista Ignazio Pinna (2009), gli attaccanti Sodiq Olayiwola (2008), Luigi Tribuna (2009, anche lui figlio d’arte) e il più giovane di tutti, il 2011 Simone Migheli, convocato dieci giorni fa per il match col Guidonia.
Le strategie «Con le tante assenze della prima squadra si è aperta la possibilità di far fare esperienza a tanti giovani – dice Luca Raineri, responsabile del settore giovanile rossoblù –. Più si allenano e stanno a contatto con i grandi, più avranno la possibilità di crescere e magari per qualcuno, come è capitato a Sotgiu, potrebbero aprirsi le porte per il debutto. Non bisogna avere fretta, noi con le formazioni giovanili lavoriamo sotto età, la nostra politica è questa. Ci sono ragazzi interessanti da far crescere. Ora è importante dare un supporto alla prima squadra in un momento di emergenza, poi si vedrà. E non dimentico che ci sono elementi cresciuti con noi che sono altrove: penso a Belloi, Fois e Fiori che sono al Latte Dolce, a Luiu, Petricciolo e Alberti che sono con l’Ossese e Mudadu al Mestre, sempre in D».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
