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Torres, il gruppo è l’arma in più. E nel settore giovanile c’è un tesoro

di Andrea Sini
Torres, il gruppo è l’arma in più. E nel settore giovanile c’è un tesoro

Le tante assenze stanno dando ai giovani della Primavera l’opportunità di affacciarsi in prima squadra

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Sassari Metà della strada verso l’obiettivo già percorsa prima della fine di ottobre, ostacoli e imprevisti di ogni tipo affrontati con personalità e quasi sempre superati. E in più, a questo punto, la curiosità di capire quale sia il valore effettivo della rosa al completo. Quest’anno non è mai stata al completo, la Torres di Alfonso Greco, che naviga nelle zone alte della classifica del campionato di serie C nonostante abbia dovuto rinunciare continuamente a un numero impressionante di giocatori.

Serie positiva I rossoblù, attualmente quinti a quota 19 punti, insieme a Pescara e Livorno, sono virtualmente a metà strada rispetto alla quota salvezza, ma con appena 12 partite giocate. Nelle ultime tre partite, affrontate sempre con almeno 6 assenze, contro tre squadre di alto livello, la Torres ha proposto tre prestazioni di grande solidità e qualità. Da Reggio Emilia non sono arrivati punti, con il Guidonia i sassaresi hanno fatto bottino pieno, sabato a Pescara è stato sfiorato il colpaccio, in una sfida apertissima sino all’ultimo.

Prospettive Domenica, nel secondo matinée stagionale, all’Acquedotto arriva il Latina, che ha 4 punti in meno ma non perde da 5 partite e due settimane fa ha costretto al pari la corazzata Spezia. Potrebbe rientrare capitan Scotto, ma per il resto sono ancora fuori dai giochi i vari Di Stefano, Pennington, Nunziatini, Kebbeh, Lunghi e Sorrentino, oltre a Mastinu. A fronte di queste assenze, la truppa guidata da Alfonso Greco sta sopperendo con il grande apporto delle seconde linee e con uno spirito di gruppo che le difficoltà hanno fatto diventare granitico. Uno per tutti, tutti per uno.

Baby in vetrina Con le tante assenze di questi mesi, è diventato abituale trovare i in panchina tanti giovani della Primavera. Domenica a Pescara ha debuttato Marcello Sotgiu (2007), centrocampista schierato per necessità in attacco, che nel recupero è andato vicino al gol partita. Con lui, ormai stabilmente nel giro della prima squadra ci sono anche il portiere Elia Stangoni (2008), i difensore Daniele Palazzo (2009) e Mattia Mulas (2007), l’esterno offensivo e figlio d’arte Federico Fini (2009), il trequartista Ignazio Pinna (2009), gli attaccanti Sodiq Olayiwola (2008), Luigi Tribuna (2009, anche lui figlio d’arte) e il più giovane di tutti, il 2011 Simone Migheli, convocato dieci giorni fa per il match col Guidonia.

Le strategie «Con le tante assenze della prima squadra si è aperta la possibilità di far fare esperienza a tanti giovani – dice Luca Raineri, responsabile del settore giovanile rossoblù –. Più si allenano e stanno a contatto con i grandi, più avranno la possibilità di crescere e magari per qualcuno, come è capitato a Sotgiu, potrebbero aprirsi le porte per il debutto. Non bisogna avere fretta, noi con le formazioni giovanili lavoriamo sotto età, la nostra politica è questa. Ci sono ragazzi interessanti da far crescere. Ora è importante dare un supporto alla prima squadra in un momento di emergenza, poi si vedrà. E non dimentico che ci sono elementi cresciuti con noi che sono altrove: penso a Belloi, Fois e Fiori che sono al Latte Dolce, a Luiu, Petricciolo e Alberti che sono con l’Ossese e Mudadu al Mestre, sempre in D». 

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