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I pasticci fritti (e social) di Sabrina Costa

di Lorenzo Musu
I pasticci fritti (e social) di Sabrina Costa

Ecco la ricetta dei gianchetti in pastella croccante con farina e birra

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Un amore nato nei laboratori, lontano dagli occhi del pubblico. Poi, grazie al web, trasmesso alla Sardegna intera. Fin da ragazza, a Cagliari, Sabrina Costa ha lavorato in salumerie e panifici dove si producevano ravioli e dolci. Pian piano inizia ad interessarsi alla cucina, sarda e non, e anche grazie a racconti e consigli di persone esperte è diventata cuoca e foodblogger. A 53 anni è conosciuta da migliaia di persone grazie al suo profilo social “Cucina e pasticci”, un canale di sapori e ricette da oltre centocinquanta mila iscritti su Facebook e oltre centomila “mi piace” su TikTok. Una storia autentica, capace di ispirare migliaia di appassionati. Ma la sua influenza sul mondo dei fornelli parte da tempo prima.

«Un giorno, ben 12 anni fa, con l’aiuto delle mie figlie ho aperto una pagina di cucina su Facebook quasi per gioco: l’ho chiamata “Cucina e pasticci di Sabrina Costa”. Dopo un anno – prosegue la foodblogger – ho deciso di aprire anche un blog su GialloZafferano e ho iniziato a scrivere e pubblicare le mie ricette che in gran parte sono sarde. La mia pagina cresceva giorno dopo giorno». «Facebook è il social che più mi dà soddisfazioni – spiega Sabrina – perché posso comunicare in tempo reale, in maniera efficace, con tutti i sardi che abitano nella mia bellissima isola e anche con tutti gli immigrati che per varie ragioni sono emigrati». Ed ecco che, anche grazie alla pubblicazione di videoricette sarde, dolci e salate, la pagina ha raggiunto quasi centosessantamila follower. Una vera passione per la cucina.

«Condivido anche quei piccoli segreti che molti non svelerebbero per una buona riuscita dei piatti», sostiene la cuoca di Cagliari. I piatti più richiesti? «Quelli della nostra tradizione: sa fregula, sa burrida, panadas, pardulas, pabassinas e altro ancora. Tutte bontà storiche che umilmente cerco di replicare». Ecco dunque la ricetta che Sabrina dedica ai lettori della Nuova Sardegna: un antipasto fritto di mare, economico e allo stesso tempo ricco di gusto, che si cucina nel Cagliaritano. «Voglio proporvi le frittelline di gianchetti (o bianchetti) in pastella croccante. Questa ricetta mi fa tornare indietro nel tempo quando mio padre, pescatore da generazioni, portava a casa le cassette di pesce fresco e questi gianchetti che mia mamma cucinava magistralmente. Spero vi piaccia».

Gli ingredienti sono pochi e facili da trovare: 300 grammi di bianchetti, 200 grammi di farina 00, un limone, un uovo, birra ghiacciata, prezzemolo, una punta di cucchiaino di bicarbonato, sale e olio per friggere. La preparazione: «Per la pastella, prendete una terrina e mettete la farina, il bicarbonato, sgusciate un uovo e mescolate con una frusta. Aggiungete la birra fresca (anche quasi una lattina da 33 cl), il sale, un limone grattugiato e il prezzemolo tritato. Una volta preparata la pastella aggiungete i bianchetti, mescolando e distribuendolo in essa». Da lì, il gioco è fatto. «Preparate una padella con l’olio e quando sarà ben caldo, con l’aiuto di un cucchiaio, formate le frittelle. Fatele dorare in entrambi i lati, salate e scolatele in carta assorbente». «Se si usa una buona materia prima come il pesce – precisa Sabrina Costa – la frittura esalta il sapore. Bisogna ricordarsi – conclude la foodblogger sarda – che ci sono delle regole precise per una frittura perfetta e sana, per esempio l’olio evo sarebbe l’ideale, la temperatura, deve mantenersi inferiore a centosettanta gradi».

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