Sapori di famiglia, storia e cultura alla Tenuta San Gaetano
Un menù tipicamente sardo nelle campagne di Quartucciu
Un Home restaurant ha come obiettivo quello di far sentire gli ospiti come se fossero a casa loro o a casa di amici. È quello che sta riuscendo a fare una famiglia nell’Antica Tenuta San Gaetano, un piccolo paradiso che si trova in campagna nel territorio del comune di Quartucciu, nella frazione di San Gaetano. Per arrivarci occorre percorrere sino al chilometro 17,500 la statale 125 fermandosi in via delle Primule. Davanti ai visitatori si apre una bella tenuta con al fianco l’antica chiesa campestre di San Gaetano da Thiene. Tutta l’area risale al XIX secolo. Dunque la prenotazione al pranzo vale anche un bel tuffo nella storia di questa zona e della Sardegna in genere.
«Quando abbiamo iniziato l’attività, aderendo due anni fa al circuito Home restaurant hotel – racconta Cristina Mastinu, 53 anni – volevamo avere l’occasione, aprendo le porte agli ospiti, di socializzare condividendo la nostra casa di campagna e la nostra tavola, dando l’occasione a chi viene a trovarci di visitare il giardino, l’area circostante con una bella passeggiata all’area aperta in mezzo al verde. Uno spazio che mio padre ha ereditato da una zia. E poi si può scoprire la storia di questa Tenuta e della chiesa. In casa poi si possono vedere degli oggetti che fanno parte della nostra famiglia e della storia sarda». Chiaramente il punto forte arriva quando ci si siede a tavola. «Con la nostra proposta vogliamo salvaguardare l’antico – prosegue Cristina – quella cucina casalinga che fa parte della tradizione della Sardegna e che ancora piace tantissimo, anche a chi viene dall’Italia o dall’estero».
Insieme a Cristina al lavoro nell’Home restaurant ci sono altre tre persone. «Mio padre Tito si occupa dell’orto e del barbecue, mia mamma Teresa sta in cucina e infine mio marito Giuseppe Puddu prepara il pane. Praticamente quasi tutto quello che viene proposto a tavola viene coltivato e preparato qui». Garanzia di qualità e di conservazione della tradizione: «Mio padre, come detto – racconta Cristina – si occupa dell’orto, usa il trattore e cura l’oliveto da cui ricaviamo l’olio che poi utilizziamo in cucina e mettiamo a tavola. Mio marito è panettiere e prepara il moddizzosu esclusivamente nel forno sardo, come da tradizione. E poi mia madre, davvero eccezionale ai fornelli: prepara le paste fresche, i ravioli, i sughi che impiegano ore per la loro realizzazione, e ancora i dolci sardi. Tutto o quasi esce dalle sue sapienti mani, cucinando come ha imparato da piccola e seguendo la tradizione».
L’Home restaurant funziona generalmente una volta alla settimana: il pranzo della domenica. Ma qualche volta anche il sabato o nelle giornate festive. Obbligatoria la prenotazione per gruppi di persone, perché la famiglia Mastinu deve evitare sprechi o menù che non accontentino le esigenze di chi ha deciso di sedersi alla tavolata della tenuta. «Il menù è generalmente semplice – conclude Cristina Mastinu – anche se qualche volta capita che accettiamo, se possiamo, di accontentare i clienti che fanno qualche proposta extra. Partiamo con gli antipasti che comprendono salumi vari, formaggi, frittelle, polpette e lumache. Per quanto riguarda il primo invece abbiamo solitamente i ravioli e i malloreddus alla campidanese. Il secondo è a base di maialetto cotto all’aperto. Anche il finale segue la nostra tradizione, con i dolci sardi preparati da mia madre Teresa. E poi i vini della casa e liquori rigorosamente sardi».

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