La Nuova Sardegna

L’intervista

Biagio Izzo: «De Martino è il numero uno: io l’ho capito subito. Nessuno mi fa ridere come Gigi D’Alessio»

di Alessandro Pirina
Biagio Izzo: «De Martino è il numero uno: io l’ho capito subito. Nessuno mi fa ridere come Gigi D’Alessio»

L’attore napoletano arriva a Cagliari il 23 ottobre con lo spettacolo “Un italiano di Napoli”

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Cagliari si prepara ad accogliere Biagio Izzo, tra i volti più amati della comicità napoletana, capace di conquistare il pubblico con la sua ironia travolgente, i tempi comici e una straordinaria capacità di raccontare vizi, manie e contraddizioni della vita quotidiana. Uno spettacolo all’insegna del divertimento, in cui risate e situazioni paradossali si intrecciano con quella spontaneità che da sempre caratterizza il suo stile. L’appuntamento con “Un italiano di Napoli”, organizzato dall’associazione Il Leone e le Cornucopie, è per il 23 ottobre alle 21 all’Auditorium del Conservatorio.

Izzo, a Cagliari porta in scena la napoletanità tra gesti, equivoci e vita quotidiana. Quanto c’è di Biagio Izzo in questo moderno Pulcinella?

«C’è tutto di me. Ci sono proprio io, la mia napoletanità, da dove vengo, chi sono. Tutto quello che faccio, lo faccio a modo mio. Io non sono un battutista, un cabarettista. Sono un attore comico che interpreta situazioni, che porta in scena sprazzi di vita quotidiana esasperati».

Napoli è un modo di essere, prima ancora che un luogo. Che cos’è per lei Napoli?

«Significa essere napoletano. L’italiano è un’altra cosa. Noi abbiamo la nostra filosofia, il nostro modo di essere. Siamo diversi da qualsiasi altra regione d’Italia. Non è razzismo, è una realtà».

Dal teatro al cinema, fino alla televisione: qual è stato il momento in cui ha capito che far ridere sarebbe diventato il suo mestiere?

«Da subito. Io ho sempre desiderato fare questo mestiere. Lo capisci quando diventi professionista, quando vivi di questa professione. Io, con tutte le problematiche che ci sono, vivo di questo mestiere dal 1984».

Chi erano i suoi idoli?

«A livello italiano ho sempre amato Franco Franchi. Mi piaceva la sua mimica facciale, che uso molto anch’io. A livello internazionale, Jerry Lewis, che era un clown. Ed è proprio il clown ad attirarmi: fa ridere con la sua giacca larga e poi cammina sul filo. È quello che ti sorprende sempre».

Ha lavorato con grandi nomi della comicità, da Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso ad Alessandro Siani, fino a Christian De Sica e Massimo Boldi. Con chi formerebbe la coppia comica perfetta?

«Ogni attore con cui ho lavorato è stato il partner perfetto e con i prossimi sarà lo stesso. Ci sono alchimie che si creano sul palco, sul set. Io tendo sempre a creare lo spirito giusto. Sul lavoro mi devo divertire, altrimenti vado via».

E il partner con cui è impossibile non ridere?

«Ho lavorato con mostri sacri, da Salemme a Buccirosso, fino a Boldi. Ma se penso a uno che mi fa ridere, anche al di fuori del cinema, penso a Gigi D’Alessio, mio amico fraterno. Gigi ha un modo di raccontare le cose fantastico: è un comico non riconosciuto».

Tra set cinematografici e palcoscenici, dove si diverte di più: davanti alla macchina da presa o con il pubblico che ride in diretta?

«Il palcoscenico, senza dubbio. Il cinema e la televisione mi piacciono, sono un valore aggiunto, ma il teatro è il mio primo grande amore, a prescindere da tutto».

Dopo tanti anni di carriera, c’è ancora qualcosa che non ha fatto e che le piacerebbe realizzare?

«Il mio sogno nel cassetto l’ho realizzato. Volevo fare questo mestiere, volevo diventare un artista internazionale e fare film importanti. E tutto questo l’ho fatto. Spero solo di continuare questo sogno».

Da anni lavora con Stefano De Martino. Si aspettava questo successo?

«L’ho capito subito. In questi anni gli sono stato vicino e mi sono permesso di dargli dritte e consigli. Come altri li hanno dati a me, io li ho dati a lui, perché in lui ho visto il grande potenziale che aveva. Gli ho detto: “Sei come un fiume che scorre e difficilmente devierai nel mare”».

Il segreto del suo successo?

«È bello, simpatico, crea molta empatia. Piace molto, guagliò».

De Martino la porterà a Sanremo?

«No, questa è una cosa che fa lui, non deve mica pensare a noi. Per lui è una grandissima opportunità. Colgo l’occasione per fargli un enorme in bocca al lupo. Sono convinto che farà un grande Sanremo».

Il 23 sarà a Cagliari. Qual è il suo legame con la Sardegna?

«La amo, soprattutto d’estate. Ha un mare fantastico, si mangia bene, c’è davvero bella gente. L’anno scorso sono stato tra Sardegna e Corsica, tra l’altro proprio con Stefano: ci siamo scialati».

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