Cortei violenti a Cagliari, 91 persone indagate per gli scontri – Cosa sappiamo
Avvisi della Procura dopo le inchieste della Digos: 72 persone per i fatti tra settembre e ottobre 2025, altre 19 per gli episodi in piazza Garibaldi
Cagliari Novantuno indagati per fatti connessi alla mobilitazione di piazza a conclusione delle indagini della polizia a Cagliari. La Procura della Repubblica di Cagliari, all’esito di due articolate attività investigative svolte dalla Digos del capoluogo sardo, ha emesso altrettanti avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti complessivamente di 91 indagati. La prima attività investigativa ha riguardato i fatti commessi in occasione della mobilitazione di piazza a sostegno della causa palestinese sviluppatasi tra settembre e ottobre 2025.
In quel periodo infatti, anche Cagliari – analogamente a quanto avvenuto in numerosi centri del territorio nazionale – è stato interessato da un’ampia e partecipata mobilitazione sviluppatasi in particolare in concomitanza con la partenza della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza e con il successivo blocco della stessa, avvenuto il 1° ottobre 2025 ad opera delle forze navali israeliane. Le iniziative di protesta hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini e si sono svolte, nella quasi totalità dei casi, in una cornice di legalità e senza criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, riscuotendo peraltro una significativa attenzione mediatica.
All’interno di tale contesto, tuttavia, si è registrata anche la presenza di gruppi ideologicamente orientati, riconducibili, si presume, alle componenti più oltranziste ed estremiste dell’area antagonista locale, che – facendo proprio lo slogan “blocchiamo tutto” – hanno progressivamente radicalizzato le iniziative di protesta, dando luogo a cortei non preavvisati o deviando deliberatamente dai percorsi previamente comunicati all’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Attraverso un articolato lavoro di ricostruzione svolto nelle settimane successive, supportato dall’analisi delle immagini acquisite dal personale specializzato della Polizia Scientifica, la Digos di Cagliari ha identificato 72 persone, che, sulla base degli elementi finora raccolti, si ritengono coinvolte nei fatti di reato verificatisi nelle giornate suddette.
La seconda attività investigativa culminata con l’emissione di un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 19 indagati ha riguardato invece i fatti commessi il 1° novembre 2025, in occasione di una manifestazione regolarmente preavvisata, promossa dal movimento Blocco Studentesco, alla quale hanno preso parte circa 120 aderenti. In quella circostanza circa 250 appartenenti al locale Coordinamento Antifascista si sono radunati in piazza Garibaldi per dare avvio a una manifestazione di segno opposto, non ppreavvisata. Nel corso di quella iniziativa, la testa del corteo antifascista, composta da numerose persone col volto coperto e impugnanti aste di legno, ignorando deliberatamente l’ordine di sciogliere la manifestazione più volte rivoltagli dal dirigente del servizio di Ordine pubblico, ha iniziato ad avanzare compatta al fine di raggiungere, con intenti ostili, la manifestazione di Blocco Studentesco, lanciando bottiglie di vetro e altri oggetti contundenti in direzione dei reparti schierati al fine di evitare che i due gruppi venissero a contatto. Anche su questi fatti, grazie all’analisi delle riprese effettuate sul posto, sono stati identificati ulteriori 19 soggetti, presunti appartenenti al gruppo antifascista. (luciano onnis)
